Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Senza lavoro e senza pensione, quanti sono gli esodati, e chi deve farsene carico? Il Governo, questa è l’opinione dell’82% di voi telespettatori. Non c’è dubbio, quindi. Perché in gioco c’è il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato: i sacrifici li facciamo, se sono necessari, ma il rispetto delle persone deve venire prima di tutto.

    La storia è più o meno sempre la stessa. Un lavoratore fa un patto con la propria azienda, un accordo di esodo incentivato, basato sulle regole vigenti fino a qualche mese fa. Poi le regole cambiano, e la stessa persona che sarebbe legittimamente andata in pensione, improvvisamente non ha più i requisiti necessari. Resta senza alcun reddito, e saltano i bilanci familiari, si deve smettere di fare qualunque progetto, perché la prospettiva è di rimanere a secco per sei-sette anni. Leggi tutto…

  • Se la disoccupazione riguarda il 36% dei giovani, allora bisogna inventarsi qualcosa. Ma cosa? L’italica arte di arrangiarsi si applica, ora più che mai, al tema della sopravvivenza di generazioni di giovani in questi tempi di crisi economica. Ci sono tanti modi per reinventarsi un futuro. Tutti però richiedono una visione, bisogna credere nelle proprie possibilità. Altrimenti si rischia di non cogliere  opportunità che sono già a disposizione, o magari di sottovalutarle.

    Ad esempio, in alcune catene di ristorazione tipo i fast food, che assumono ragazzi come addetti alle vendite, si fanno carriere rapide – quattro anni per scalare tutta la gerarchia, da inserviente a direttore del punto vendita. Leggi tutto…

  • Quante volte vi è capitato di sentir parlare di filiera corta? Ma sapete dove andare a cercarla?

    Certo, potete cominciare a girare per campagne – magari spendete un po’ di più di benzina, ma volete mettere la soddisfazione di conoscere di persona il vostro produttore di carciofi? Insomma…

    Se invece non avete tanto tempo a disposizione, né soldi per il carburante, allora potete farvi un giretto in internet alla ricerca di consorzi agricoli e cooperative: scoprirete che alcuni produttori si sono aggregati per abbattere i costi di distribuzione e commercializzazione, e ne ricavano anche vantaggi burocratici e fiscali. Leggi tutto…

  • La crisi non risparmia nessuno, neppure i francesi. E loro, come reagiscono?Il carattere fiero, l’orgoglio nazionale, la grandeur, che fine hanno fatto? Resistono, nonostante tutto, e resiste anche un sentimento antieuropeo e di difesa del benessere che i francesi hanno conquistato negli anni. Come farà il prossimo presidente, quello che uscirà dalle urne tra pochi giorni, a soddisfare le aspettative dell’elettorato, e al tempo stesso a mantenere il rigore dei conti pubblici richiesto dall’Europa? Leggi tutto…

  • Una mezzora di passeggiata al giorno di buon passo, molte verdure e pochi formaggi, niente fritture eccessive e carne ai ferri bruciacchiata, perché anche la cottura conta, oltre alla scelta dei cibi. Insomma, per evitare che il valore del colesterolo Ldl salga troppo e che questo ci esponga al rischio di infarto o ictus, conviene cambiare stile di vita. Niente di punitivo, però. Una volta imparate le regole di una alimentazione più sana avrete conosciuto anche il gusto della semplicità, dei cibi buoni e salutari. E a quel punto, uno strappo alle regole ogni tanto non farà male a nessuno…l’importante sarà avere assunto la giusta misura nelle scelte alimentari quotidiane.

    Il colesterolo è qualcosa che noi produciamo, ed è importante perché si trasforma in ormoni cortisone, acidi biliari… ne produciamo di due tipi: Ldl, quello considerato pericoloso, perché porta alla formazione di placche nelle arterie, e quindi aumenta il rischio di trombi, infarti e ictus, e Hdl, quello cosiddetto buono, che fa il lavoro contrario, porta via il colesterolo dai tessuti e ne facilita lo smaltimento attraverso il fegato. Leggi tutto…

  • L’auto non è più uno status symbol. Ma è per questo che le vendite di automobili in Italia sono crollate, segnando un – 26,7% tra 2010 e 2011? Il mercato esprime la crisi del nostro sistema economico, schiacciato tra il debito pubblico, i vincoli di bilancio europei, e le tasse che si accumulano. Oltre all’aumento dei prezzi delle auto, cresciuti in dieci anni dell’83,3%, ci sono le accise sui carburanti, il bollo, gli ecopass per i centri storici, i costi di manutenzione… Leggi tutto…

  • Cibo spazzatura. Adesso l’espressione va tanto di moda, ma sono decine di anni che mangiamo merendine, snack dolci o salati, beviamo succhi di frutta e spalmiamo creme alla nocciola, chiudendo con un sorso di qualche bevanda gassata, magari perché pensiamo che aiuti la digestione.

    Ecco, parliamone, e non solo perché il Governo ha varato un piano contro l’obesità, e prevede di tassare il cibo che causa danni alla salute. E’ un inizio, anche se i produttori di questi alimenti hanno due anni di tempo per “ridurre” – non eliminare – la quantità di grassi e zuccheri contenuti nei loro prodotti. Una linea morbida, se paragonata a quella statunitense, che ha vietato nelle mense scolastiche tutti i preparati – pasta, pane e lieviti – a base di cereali raffinati, sostituendoli con cereali integrali. Anche perché l’obesità è un costo sociale e sanitario in aumento.

    Se si arriva a simili provvedimenti è segno che qualcosa comincia a cambiare. Questo succede probabilmente perché se ne parla di più, anche se non abbastanza. Ad esempio, perché si dice junk food, cibo spazzatura? Perché è trattato come tale dal nostro organismo, che di fatto lo scarta, dato che non fornisce alcun nutrimento, ma provoca solo danni alle cellule. Leggi tutto…

  • Diminuiscono le iscrizioni all’Università. Negli ultimi dieci anni la percentuale di diplomati che diventano matricole è passata dal 70% al 60%. Ci sarà un perché. In verità ce n’è più d’uno. Le famiglie si sono impoverite a causa della crisi economica, e incontrano crescenti difficoltà nel mantenere i ragazzi durante tutto il percorso di studi. Lavorare, magari part-time, e studiare  potrebbe aiutare i giovani che non vogliono rinunciare alla laurea – ma non è semplice trovare un’occupazione. Se poi aggiungiamo che anche i laureati incontrano minori possibilità di lavoro, e spesso si devono accontentare di impieghi meno qualificati, e di paghe inferiori alle loro legittime aspirazioni, allora possiamo chiederci: perché studiare tanto? Leggi tutto…

  • “Non possiamo accettare nessun compromesso con il male”. Questo ha scritto l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Racalmuto per infiltrazioni mafiose .

    Come si fa a liberarsi da una mentalità che infiltra il tessuto politico ed economico delle nostre città, sempre più diffusamente, al Sud ma ormai anche al Nord?

    Solo dall’inizio di quest’anno cinque consigli comunali sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose. Purtroppo la legge non basta, è chiaro che ben prima di arrivare a un commissariamento si manifestano dei segnali del fatto che l’amministrazione locale ha intessuto relazioni con il crimine organizzato. Leggi tutto…

  • La pausa pranzo in ufficio: andiamo a mensa, oppure al bar? Niente di tutto questo: meglio una sportina con gli avanzi della cena, o comunque qualcosa di preparato a casa. Innanzitutto si risparmia. Mangiare tutti i giorni al bar o alla tavola calda, anche limitarsi a uno spuntino, significa arrivare a spendere poco meno di trecento euro al mese. Portarsi il pranzo da casa costa la metà.

    Non ci vuole tanto tempo, basta solo un po’ di organizzazione e soprattutto conviene scegliere i giusti contenitori, e usarli correttamente. In commercio si trovano decine di tipi di porta-pranzo – lunch box. Sono di plastica o di alluminio. L’importante è metterci dentro cibi a temperatura ambiente, o refrigerati se è il caso, ma mai caldi. È meglio evitare di riscaldare le pietanze già cotte e condite, perché l’olio riscaldato non è salutare. Quindi conviene portarsi dietro verdure bollite o cotte al vapore, oppure insalate scondite, e completare la preparazione al momento del pranzo. Se il lavoro che affrontiamo nel pomeriggio non è pesante non serve mangiare tanto, bastano un po’ di riso/pasta o una fetta di pane – meglio se integrali – con legumi o altre proteine, una verdura e una frutta. Leggi tutto…

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