Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • E’ proprio vero. Siamo un popolo di poeti, di santi e di navigatori nel mare del traffico! L’Istat conta 60 milioni e 600mila italiani, e questi cittadini viaggiano a bordo di 36 milioni di auto. Quanti di loro pagano l’assicurazione, obbligatoria per legge? E quanto costano queste polizze? Tanto, troppo secondo chiunque. Il rincaro medio stimato nell’ultimo anno è del 25%. Abbiamo cercato di capire perché insieme ai nostri ospiti di oggi: Carlo Cavicchi, direttore del mensile Quattroruote, e Rosario Trefiletti di Federconsumatori.

    Che cosa determina il costo dell’assicurazione RCA (responsabilità civile auto)? C’è una forma di cartello tra le assicurazioni?

    Lo esclude Carlo Cavicchi, che spiega piuttosto il meccanismo dei rincari con la scelta delle compagnie assicurative di tutelarsi dalle possibili frodi. “Le compagnie tengono le tariffe alte, soprattutto nelle regioni del centro-sud. Una stessa polizza può costare 600 euro ad Aosta e fino a 2000 a Napoli. Questo perché al sud le truffe sono costanti. C’è un florido mercato di tagliandi falsi.” Che cosa significa, che invece di pagare la tariffa ad una regolare compagnia assicurativa, ci si rivolge a venditori di simil-tagliandi assicurativi? “Uno di questi tagliandi può costare intorno ai cento euro, contro i duemila proposti dalle compagnie assicurative – spiega Cavicchi. Questa pratica illegale diventa anche incivile al momento dell’incidente. L’automobilista con il tagliando falso spesso scappa.”

    Che cosa si può fare se si incappa in una situazione simile? Come può ottenere il risarcimento un automobilista danneggiato da qualcuno che circola senza tagliando regolare? Ci si può rivolgere al fondo vittime della strada, che rimborserà il sinistro.

    Il problema è che il meccanismo si autoalimenta. Se le assicurazioni alzano i premi, sempre più automobilisti nell’Italia centro-meridionale cercano soluzioni diverse, ovvero illegali.

    Come si può spezzare questo sistema? Per Rosario Trefiletti di Federconsumatori “bisogna contrastare seriamente il sistema dei falsi sinistri, cosa che nel nostro paese non è stata mai fatta veramente.” Le compagnie che tengono premi alti, li giustificano con il problema delle truffe e dei falsi sinistri, che comportano però veri rimborsi da parte delle assicurazioni. E quanto costano questi rimborsi? Secondo Quattroruote in media mille euro in più che in Francia.

    Ed è certo che le tariffe per assicurare l’auto sono più care in Italia che negli altri paesi europei.

    La concorrenza nel settore è insufficiente. Che cosa possiamo far per risparmiare?

    Ecco i consigli di Federconsumatori. :

    –  confrontare le tariffe su internet o al telefono: mai firmare un contratto senza aver almeno visto prima 5 o 6 alternative;

    –  trattare anche con la vecchia compagnia: quando vi arriva a casa l’avviso di scadenza della polizza, fatevi trovare preparati; magari fate presente al vostro agente che intendete cambiare compagnia, ne nascerà una trattativa, che porterà vantaggio economico a voi;

    –  alcune compagnie propongono di montare in auto una scatola nera, che registra il vostro comportamento al volante. A scapito di un po’ di privacy, il risparmio può arrivare fino al 20%.

    Tenete presente che nelle comparazioni di prezzi nei siti specializzati non sono considerate le offerte che ogni singola compagnia può fare a ciascun cliente. E buon lavoro di consumatori!

  • Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario

    maggio: 2011
    L M M G V S D
    « Apr   Set »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031