Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Un tempo si diceva: hai tutta la vita davanti. Sì, ma per fare cosa? Non si lavora oppure si lavora con contratti a progetto, a termine nella migliore delle ipotesi. Il mercato degli affitti è bloccato, i prezzi sono alti, anzi aumentano.

    E se vuoi andare a vivere per conto tuo i novecento-mille euro dello stipendio precario non ti bastano, li dovresti dare tutti al padrone di casa – e poi come mangi? Come paghi le bollette, come ti compri le cose essenziali? E se hai trovato l’amore e volete vivere insieme, sposarvi, magari avere un figlio, dove andate a stare? Dai tuoi o dai suoi?

    Nell’Italia dove l’unico  welfare che funziona sono le famiglie, ci sono milioni di persone, i cosiddetti “giovani” – restano tali fino a quarant’anni –  che già oggi non ce la fanno a mantenersi da soli, figuriamoci se possono fare piani per il futuro. Per tutti loro la casa di proprietà è una meta irraggiungibile.

    Allora si resta dai genitori, o si va a stare in affitto, magari dividendo casa con qualcuno. Ma non è meglio pagare un mutuo invece di  un affitto? Certo, sarebbe preferibile. Qual è la banca pronta a sostenere un precario?

    I prodotti finanziari sono tanti, in teoria, o meglio nelle pubblicità,  poi in pratica ti intralciano con mille difficoltà, che rendono di fatto impossibile accedere al credito. Addirittura c’è chi ti risponde che un piccolo prestito non è conveniente, in proporzione agli interessi che devi pagarci sopra.

    C’è un fondo statale a sostegno degli under 35, coppie o single con figli, ma per accedere almeno il 50% del reddito deve venire da un contratto a tempo indeterminato, e quanti hanno già raggiunto questo traguardo ad “appena” 35 anni?

    Ecco, il quadro è tracciato. Ora rispondete a questa domanda: i ragazzi di oggi sono più depressi o indignati?

    Sono forse disincantati, hanno perduto la speranza che le cose possano migliorare.

  • Un commento

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    • Giuseppe De santis scrive:

      Ieri sera ho visto linea notte,mi sono arrabbiato parecchio con sti giornalisti del tg3 ,sembrano dei gufi,sempre a piangere,come dice masini pianngete avendo tanti soldi,ci sta la crisi,stiamo non bene,come se i l paese che vedete voi è un paese di morti di fame e disperati e che caspita,SEmbrate dei casi da psicologia,eterni depressi,siete dei sadisti,che vi piace al sofferenza ,ma nela vita vostra non avete mai gioito.Lo so che il governo è di incapaci ,ma dalla mia parte il pd non è che siamo messi meglio io sto con renzi sti matusalemme che ci stanno ora, devono sloggiare,poi Bersani non l’ho mai potuto digerirre,dice sempre le stesse cose,non ha la stoffa da leader .Inoltre il nostro Paese sono sicuro è fatto di tante bellel realtà.Non bisgna essere divisi,ma uniti,essere forti.Il guaio è che al gente ,là mi incazzo ,non rispetta l’ambiente.Inoltre ste agenzie di rating,vanno denunciate, un manipoli di manigoldi non può decidere idestini di miolini di persone,non può una borsa essere la spada di damocle del Paese,la grecia si può salvare,bisogna essere propositivi,a essere distruttivi non ci vuole niente.Arrivederci

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