Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Sembrava una malattia debellata. Invece la tubercolosi è diffusa in Italia più di quanto possiamo immaginare. Una media di 4500 nuovi casi ogni anno, secondo l’Istituto Superiore di Sanità. E’ uno degli effetti collaterali della globalizzazione. Quaranta ammalati su cento sono stranieri, arrivati da paesi in via di sviluppo.

    Ma che il contagio si diffondesse in corsia, dove le difese immunitarie dei pazienti sono più basse, e quindi l’attenzione dovrebbe essere massima, questo certo non se l’aspettavano i genitori delle decine di neonati risultati positivi al Mycobacterium Tuberculosis. Adesso sono pronti a combattere, a chiedere i danni, ma innanzitutto vogliono rassicurazioni.

    Mentre i bambini positivi al batterio vengono sottoposti a profilassi, con terapia antibiotica per sei mesi, le mamme e i papà possono solo sperare che questi farmaci non abbiano effetti dannosi. I dottori confermano che la cura è comunque necessaria, perché il batterio è resistente.

    Ma un bambino contagiato non è un ammalato, potrebbe non sviluppare mai la malattia. E non è a sua volta contagioso: la trasmissione della tbc avviene solo da persona malata. E’ bene ripeterlo: non basta essere positivi al test per trasmettere l’infezione ad altri, quindi i bambini non devono rimanere isolati. Se alcuni genitori sono risultati positivi, questo non è detto che abbia legami col contagio dei bambini, potrebbe dipendere da un contatto col batterio della Tbc avvenuto in altro luogo e in altro momento, fuori o dentro l’ospedale.

    E qui torniamo daccapo. Tutto sotto controllo – dicono al Policlinico Gemelli. Ma come faremo a fidarci se non siamo sicuri delle condizioni dei reparti dove sono ricoverati i soggetti che la medicina definisce “suscettibili” al contagio? Sono gli anziani, i pazienti in chemioterapia, immunodepressi, e i bambini molto piccoli, in particolare i prematuri.

    Pensateci un momento: quando è stata l’ultima volta che siete andati a trovare una persona in ospedale e vi hanno fatto indossare calzari e mascherine sterili prima di entrare in reparto?

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