Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Ve ne siete accorti? E’ aumentata l’Iva, l’imposta sui consumi, quella che paghiamo ogni volta che acquistiamo una merce o un servizio – la paghiamo perché è parte del prezzo. Era al 20%, da qualche giorno è salita al 21%.

    La nuova tassa non riguarda tutte le merci, non direttamente almeno. Ma leggete l’elenco: arredamenti, abbigliamento e accessori, cinema, stadio, concerti, cd, libri, elettronica, attrezzature sportive, giocattoli e cartoleria, auto e moto, prodotti per la casa.

    E poi: parrucchieri e palestre, internet e telefono, e anche professionisti come avvocati e notai, e artigiani come pittori, calzolai e idraulici, tutti dovranno versare il 21% di Iva al Fisco.

    Certo, non rientrano nell’elenco i generi alimentari, ma quelli risentono dell’aumento del prezzo dei carburanti, e delle tariffe autostradali, che in qualche modo si ripercuotono su tutta la catena della distribuzione… e indovinate chi c’è alla fine?

    Ci sono i cittadini più poveri, quelli che spendono tutto il loro reddito per comprare il necessario. Ecco, l’aumento colpisce proprio loro, e infatti le ultime statistiche confermano che si risparmia ancora di meno, e i consumi sono fermi.

    E pensare che quasi due mesi fa la Banca Centrale Europea chiedeva all’Italia misure per aumentare “il potenziale di crescita”….

    Oggi abbiamo provato a chiedere a voi telespettatori di fare il lavoro dell’Osservatorio Prezzi. Ci avete risposto al 90% che i prezzi sono già aumentati, e molti di voi temono speculazioni, come quelle avvenute con l’entrata a regime dell’euro.

    Che dire? Vigilate, cittadini….

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