Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • “Signora mia, non ci sono più le mezze stagioni!” Ecco, stai a vedere che ora salta fuori l’“esperto-di-turno” e ci avverte che è colpa della scomparsa di primavera e autunno se ci becchiamo il raffreddore. E perché? Perché oggi fa caldo e domani fa freddo, al mattino specialmente, mentre all’ora di pranzo si suda e poi di sera arriva l’umidità. E allora bisogna vestirsi un po’ a cipolla, come diceva la nonna.

    D’accordo, adesso smetto subito coi luoghi comuni, e parliamo del raffreddore. Che è causato da un virus, contro il quale non c’è rimedio. Avete letto bene: non c’è nulla da fare, il raffreddore deve fare il suo corso e basta. Tre giorni a riposo, e passa la paura. A differenza dell’influenza, che può avere complicanze anche gravi, non c’è vaccino per evitare qualche giorno di starnuti e naso chiuso. L’industria farmaceutica non investe in una ricerca così poco remunerativa, la malattia è troppo lieve perché valga la pena di star dietro ai milioni di virus diversi che possono dare origine a un semplice raffreddore.

    Se però proprio non ne potete più del naso che gocciola e andate in farmacia, sappiate che non si vende nulla di efficace contro le cause del raffreddore, al massimo una medicina può “tamponare” i sintomi. E’ inutile che vi facciate prescrivere un antibiotico, non serve se non ci sono infezioni ai polmoni e alle basse vie aeree. E bombardarsi di vitamina C in pastiglie? E’ solo un’illusione. I  vari integratori – che peraltro sono molto costosi – funzionano solo se uno sta già bene di suo.

    Allora? Bisogna curarsi prima, nel senso di mantenersi in buona salute con un sistema immunitario efficiente. E come si fa? Mangiando frutta e verdura – arance e limoni ma anche cavolo e verza che contengono vitamina C  – e poi passando tutti i giorni un po’ di tempo all’aria aperta. I luoghi chiusi favoriscono il contagio, e poi l’esposizione alla luce aiuta a fissare la vitamina D. Un mito da sfatare: la classica tazza di latte caldo col miele non aiuta i raffreddati. Il miele è solo un buon dolcificante naturale. Il latte va evitato se ci sono infiammazioni respiratorie, e così pure i latticini.

    Appello ai neo raffreddati d’autunno:  pazienza, state coperti, se non avete febbre alta non ha senso che stiate chiusi in casa….e su con la vita!

  • Un commento

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    • alessandro scrive:

      bene, è emerso che è meglio prevenire che curare ,se in più la cura non c’è ,meglio impegnarsi a prevenire ,comunque se non ti disturba una bella sudata e un bagno caldo quando sono raffreddato lo faccio ugualmente ,un’altra cosa anche se dovessi avere una bronchite,alle 4,30 del mattino appena alzato la tazza di caffè latte non potrei assolutamente evitarla,è la prima gioia della giornata ,ciao maria rosaria saluti a tutta la redazione

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