Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Che cosa succede quando abbiamo in casa un malato grave? Ci diamo da fare per curarlo, e alleviarne le sofferenze, vogliamo che guarisca e torni a stare bene. Oppure gli giriamo intorno come avvoltoi, in attesa che muoia, e pensiamo già a spartirci le sue sostanze?

    Ecco, al posto dell’ammalato metteteci il bene più grande che abbiamo nel nostro paese, e poi guardatevi intorno. Cosa sta succedendo? Il nostro paesaggio, le bellezze del Belpaese – tanto amate dai turisti stranieri – e quindi potenziali fonti di reddito, sono sotto minaccia.

    L’abusivismo edilizio devasta il territorio, non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello della sicurezza. Roma si paralizza per un temporale, anche perché le reti fognarie e stradali non sono state costruite in modo ordinato, ma inseguendo i diritti acquisiti nei decenni dagli abitanti di interi quartieri ex abusivi, poi sanati di condono in condono.

    A proposito, siamo sicuri che i condoni siano convenienti per l’erario? Certo, servono a recuperare una parte di quanto dovuto dai costruttori e proprietari di immobili abusivi, ma in compenso comportano un onere per i bilanci delle amministrazioni locali. Una volta regolarizzate le costruzioni abusive, gli abitanti hanno diritto ad essere raggiunti dai servizi di pubblica utilità – acqua, gas, elettricità, fognature, trasporti. E indovinate chi paga per tutto questo?

    Intanto la legislazione ha allargato le sue maglie a vantaggio dell’abusivismo, così si arriva al paradosso che un edificio costruito come fabbrica possa essere trasformato in albergo, magari vista mare. Ormai le maggiori agenzie turistiche internazionali, che ancora considerano l’Italia ai primi posti per le città d’arte, hanno lasciato scivolare il paesaggio e la natura del Belpaese verso il quindicesimo posto della classifica. Se una risorsa è importante, allora va sfruttata, ma non sciupata, e la differenza qui da noi non è ancora chiara. Il paesaggio è o non è un bene comune? Pensateci, quando prenotate una stanza d’albergo in riva al mare…

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