Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Dice che non ci sono soldi, che c’è la crisi e bisogna tagliare dappertutto. Ecco, andatelo a dire alla mamma di quel ragazzino disabile che è rimasto senza assistenza in classe, e lei ha dovuto fare una “donazione” alla scuola pubblica per permettere a suo figlio di continuare a partecipare alle lezioni. Andatelo a raccontare a quella ottantenne che non ha più nessuno, e se le chiudono anche il centro anziani del quartiere ha detto che lei “si butta di sotto”.

    E poi, come vivranno gli operatori specializzati nell’assistenza, che non prendono lo stipendio da mesi perché la Asl, la Regione, il Comune non hanno ancora mandato i soldi, e sono mesi che hanno chiuso i rubinetti dei finanziamenti?

    Le cooperative o associazioni non-profit – quelle definite del terzo settore – restano sempre più a lungo in attesa di pagamento. Ma intanto devono lavorare, anticipare i soldi, prestare servizi a quelli che non sanno come fare per tirare avanti, ai bambini, ai vecchi, ai malati di mente, ai tossici, a tutti loro e alle loro famiglie. Dice che ci sono delle priorità, che le pensioni e la sanità pubblica non si possono toccare, ma il terzo settore sì. La previsione è di tagli ulteriori nei prossimi anni. E dove andranno a finire tutti questi malati terminali, cronici, disabili gravi, se non negli ospedali italiani? E quanto costerebbe ricoverarli? C’è chi dice che sarebbe una spesa fino a quattro superiore al costo dell’assistenza domiciliare operata oggi dalle associazioni del terzo settore.

    Il taglio del welfare non è una spesa in meno, ma un minore investimento. Perché c’è un capitale umano da salvaguardare, sono le persone assistite e quelle che le assistono.

    Siano altri a fare sacrifici, se c’è da tagliare si tagli altrove – questo ci hanno scritto praticamente all’unanimità i telespettatori di Fuori tg. Sacrosanto. Ma per il momento è solo un auspicio. Oggi se hai bisogno di aiuto non puoi essere povero.

  • 3 Commenti

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    • Raffaele scrive:

      Anch’io sono un disabile, affetto da sclerosi multipla e posso testimoniare l’enorme difficoltà soprattutto nel trovare sostegni nella vita socio-lavorativa. Lo scorso anno ho scritto anche al Presidente della Repubblica, lamentando il fatto che quei canali privilegiati di cui i disabili dovrebbero usufuire per l’inserimento nel mondo del lavoro, sono bloccati, almeno nella Provincia di Foggia. Vivo con 267 euro al mese, cioè quanto lo Stato concede per l’invalidità e, nonostante gli sforzi per trovare un lavoro (sono laureato in scienze giuridiche) nessuno assume un disabile. Mi vergogno di essere italiano e di essere rappresentato da un Governo che taglia sullo stato sociale.
      Complimenti per la trasmissione e un saluto affettuoso a Maria Rosaria: brava e bella!

    • alessandro scrive:

      non riesco a rivedere fuori tg su internet ,mi si chiede di scaricare un programma ,però esce un avviso che il programma potrebbe danneggiare il pc ,mi potete consigliare come fare?

    • alessandro scrive:

      tagliare gli aiuti alle persone disabili significa penalizzare la parte sociale più indifesa ,in questo caso si può dire che il governo italiano sta sparando sulla croce rossa come fosse una cosa normale ,il lavoro svolto dagli operatori del terzo settore non viene considerato e non viene valutato , lo si nota anche nelle amministrazioni comunali ,quando gli parli di inserimenti lavorativi di persone socialmente svantaggiate ti ridono in faccia ,questo governo fà veramente schifo ,con i 10000 euro che berlusconi usa a pagare il suo bunga bunga ,basterebbero quasi a stipendiare un intero anno il maestro o professore di sostegno ad un ragazzo disabile ,la puntata è uscita bene ,ciao a tutta la redazione ,un suggerimento per la redazione internet del tg 3 ,quando rispondete su fb mettete anche nome e cognome di chi scrive in quel momento ,penso che sia un modo per farvi conoscere personalmente (anche perch’è vorrei sapere nome e cognome di chi mi ha risposto domenica pomeriggio su fb ,ho pensato che era silvio ,ma rileggendo la risposta non era il suo modo di scrivere ),ciao a tutta la redazione ,

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