Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Se ancora avete bisogno di una prova del fatto che il mercato non è in grado di autoregolarsi efficacemente e alla fine perdono tutti, guardate cosa succede sul fronte degli affitti nel nostro paese.

    Negli ultimi dieci anni gli sfratti per morosità sono raddoppiati. Perché i soldi non ci sono, e questo lo sapevamo. Però i canoni di affitto sono aumentati, per adeguarsi al mercato. Ma i salari non si sono adeguati, anzi hanno perso potere d’acquisto: questo, secondo voi, ha significato una riduzione dei prezzi delle case in affitto? Per nulla.

    I proprietari preferiscono tenerle vuote, se non ci possono guadagnare abbastanza, considerate le tasse che devono pagare. Alcuni continuano ad affittare in nero perché la famosa “cedolare secca” che era nata per combattere l’evasione fiscale non ha prodotto effetti significativi. Certo, gli inquilini potrebbero denunciare al fisco la situazione irregolare, ma poi avrebbero vita facile?

    La legge protegge le parti deboli nel contratto d’affitto, con alcune norme, che però restano sulla carta. Ci sarebbero contratti a canone calmierato: pochi li praticano, perché gli incentivi sono scarsi, non ci sono sufficienti  vantaggi fiscali. Ci sarebbe anche il fondo nazionale che sostiene chi affitta una casa, ma è finanziato con soli dieci milioni di euro l’anno, su tutto il territorio nazionale. Per finire cito il capitolo edilizia pubblica. Nel paese dei piani casa ci sono ventimila appartamenti vuoti in attesa di interventi di ristrutturazione.

    La crisi economica è esplosa a partire dalle speculazioni immobiliari: è accaduto negli Stati Uniti, sta succedendo in Spagna. E noi? Quanto ci metteremo ad affrontare il problema?

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