Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • E’ il cereale più diffuso nel mondo, e ormai se ne producono decine di qualità, che vengono incrociate tra loro, per renderle più resistenti. Il riso potrebbe sfamare il mondo? Sicuramente sì, ma non da solo: i nutrienti contenuti in un chicco non sono sufficienti a fornire tutte le sostanze necessarie all’organismo. Il riso è un alimento di contorno. Nella cucina italiana si puà abbinare a tutto, carne, pesce, verdure. Il pasto ideale dal punto di vista nutritivo è riso con legumi, che lo completano perfettamente.

    Sarebbe una soluzione per i paesi poveri, ma il riso necessita di condizioni climatiche particolari, è una graminacea che si sviluppa normalmente immersa nell’acqua; pensate che da noi lo sommergono completamente e usano le carpe come antiparassitari naturali. Le ultime novità in fatto di coltivazione potrebbero portare però ad un cambiamento radicale, in grado di permettere di seminare riso anche nei paesi semidesertici, con il metodo di irrigazione a goccia. Sarebbe una rivoluzione, per i popoli del terzo mondo.

    In Italia alcuni coltivatori siciliani hanno riscoperto una tradizione che risale indietro nei secoli e riescono a far sviluppare le piantine quasi a secco. Una volta raccolto, tolta la parte esterna, resta il riso integrale. E’ quello migliore dal punto di vista nutrizionale, contiene fibre, e tricina, un potente antinfiammatorio, inoltre col riso integrale si evita il picco glicemico, e quindi lo possono consumare anche i diabetici. Il vero problema per la vita moderna sono i tempi di cottura – si arriva fino a cinquanta minuti. Ma per ottenere un buon piatto, gustoso e sano, si può precuocere il giorno prima, lasciar raffreddare e consumare in seguito. Perderà un po’ di sostanze nutrienti, ma certamente meno di quante ne perde con la raffinazione.  Il riso integrale non va bene per fare un risotto – piatto tipico italiano – per quello si consigliano il Vialone Nano o il Carnaroli. Contengono più amido, e si possono meglio mantecare con formaggio e burro.

    Per tutti quelli che vogliono mangiare sano senza rinunciare al sapore, ecco una ricetta firmata in diretta nella puntata di oggi dallo chef Gabriele Ferron, grande estimatore del riso. Una cottura pilaf al forno, a 200 gradi per 27-28 minuti, poi il riso si riprende il giorno dopo; si può abbinare a una serie di verdure miste, tagliate in brunoise, a cubetti regolari – zucchine, carote, pomodori, melanzane, porri. Si condisce con un filo di olio extravergine di oliva, non serve aggiungere burro né formaggio. E buon appetito ai salutisti!

  • Un commento

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    • alessandro scrive:

      rivedendo la puntata di oggi penso proprio che un buon piatto di riso classico italiano condito con patate lesse olio exstravergine di oliva e una grattuggiata di grana padano lo gusterò con piacere ,i produttori di riso dovrebbero premiare fupori tg per la puntata di oggi per ever valorizzato un alimento sano e nutriente ,ciao a tutta la redazione ,

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