Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Da novembre-dicembre fino ad aprile. Gli agrumi italiani arrivano sui banchi del mercato in questo momento dell’anno. In tutti gli altri mesi, se volete un’arancia dovete accettare i frutti di importazione: arrivano dalla Spagna, e dall’Africa. Ma – come tutte le cose – anche le arance e i mandarini sono tanto più salutari quanto più sono freschi. Sappiate che una spremuta d’arancia è buona anche ad agosto, il sapore può essere soddisfacente per il vostro palato, ma le quantità di vitamine e antiossidanti così preziosi e tanto decantati dai nutrizionisti calano drasticamente a mano a mano che ci si allontana dal momento della raccolta.

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  • “I pesci rossi hanno una memoria che dura due, tre secondi, e noi in Italia stiamo facendo la fine dei pesci rossi. Abbiamo perso la memoria storica, e abbiamo smesso di ragionare in modo complesso”. Questo dice il procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, a proposito della lotta contro la mafia. L’Italia non ha memoria, tutti seguono la cronaca minuto per minuto, i giornali dedicano grande attenzione alle emergenze dei momento; ma fermarsi ad analizzare un fenomeno, quella è un’altra questione. Soprattutto quando si tratta di qualcosa di complesso, e di continuamente mutevole, come la criminalità organizzata.

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  • L’altro giorno abbiamo parlato dei tumori, e di quanto lo stato d’animo dei pazienti sia determinante nel combattimento contro la malattia. L’importante è lottare, l’obiettivo è che la morte ci trovi vivi. Già. Vale per i malati di cancro ma vale per tutti. Pensateci: quanti, tra le persone che conoscete, sono vivi, hanno voglia di vivere, sorridono, si entusiasmano? Quanti sono invece spenti, senza speranza, freddi?

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  • Dice che c’è la crisi… ed è vero. Eppure… c’è un settore della nostra economia che cresce: è quello degli acquisti low cost. Su internet si vendono coupon di offerte pazzesche: e si compra di tutto, dai viaggi alle visite mediche, e poi tagli di capelli, massaggi, cene per due al chiaro di luna, percorsi termali nelle Spa cittadine. Al tempo dei consumi in crisi, con i negozi che chiudono e licenziano dipendenti, si può sempre trovare il modo di regalarsi un sogno, come dicono i pubblicitari.

    Un sogno a prezzi modici.

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  • Un giorno stai bene, vivi una vita normale, la tua vita. Poi, all’improvviso, finisci nel buio. L’incognita sul futuro è la prima ferita prodotta dal cancro, una malattia che si cura – sempre più spesso, grazie alle conquiste della scienza – ma, una volta superata la fase acuta, a volte con un intervento e un primo ciclo di terapia, ti lascia quella sensazione di incertezza, e risveglia la paura che ognuno di noi si porta dentro da sempre. La paura della morte.

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  • I prodotti agricoli che compriamo al mercato contengono pesticidi? Frutta e verdura da agricoltura biologica non ne contengono, ma rappresentano appena il 10% del mercato. E dunque per il 90% delle mele, pere, insalate, e insomma per l’ortofrutta in generale la  risposta è sì. In quale quantità? Nella quantità consentita dalla legge. Allora va bene, possiamo stare tranquilli?

    Non esattamente. Anche se non è dimostrato con certezza l’effetto dannoso del singolo insetticida usato in agricoltura – o meglio dei residui chimici che lascia nel nostro organismo –  il problema è il cocktail di sostanze, che tutte insieme possono avere effetti non ancora studiati a sufficienza per poter escludere il danno alla salute.

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  • Chi ti offre un lavoro in tempo di crisi è un benefattore. Ti toglie dalla povertà, dall’insicurezza, ti dà da vivere.

    Ma se non ti garantisce con un contratto regolare, allora la cosa è diversa. Non hai protezione da incidenti, e in cambio del lavoro rischi la vita. Nessuno ti versa i contributi, e rimarrai senza pensione.

    In effetti, incrociando dati statistici ufficiali, salta agli occhi un fenomeno presente in tutto il sistema economico italiano. Il sommerso, che si alimenta almeno per metà di lavoro nero, conta circa tre milioni di addetti. Ci sono storie che finiscono tragicamente, come quella delle operaie morte nel maglificio clandestino di Barletta: quattro euro all’ora, nessuna sicurezza, e tutto questo al prezzo della vita. Ci sono casi limite anche nei cantieri edili, dove gli stranieri vengono mandati sulle impalcature, a decine di metri d’altezza senza protezione, e se si fanno male il datore di lavoro arriva a simulare un incidente stradale per evitare denunce. Però ci sono anche lavoratori assunti regolarmente che “arrotondano”, per venire incontro anche alle esigenze del datore di lavoro che vuole pagare meno tasse, e calcola le ore di straordinario a parte, “fuori busta”.

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  • Negli ultimi giorni è accaduto a Genova, in gran parte della Liguria, e poi in Toscana, all’Elba, in Campania e in Basilicata. Se ci mettiamo anche la piena del Po il quadro è quasi completo. L’elenco di alluvioni e frane su tutto il territorio nazionale si aggiorna a ogni inizio di autunno, quando cade una grande quantità di acqua – e questo è normale.

    Ma non può essere considerato ordinaria amministrazione, perché muoiono centinaia di persone, in cinquant’anni si contano più di duemila e cinquecento vittime. Oggi a Genova si piangono i morti del 4 novembre, e chissà per quanto continueranno le polemiche sulle responsabilità e la mancata informazione ai cittadini, le scuole che erano aperte e che invece dovevano rimanere chiuse. Anche queste polemiche, quante volte le avete sentite?

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  • Lampade a basso consumo. Ecco la soluzione più semplice da attuare per risparmiare energia: è anche quella scelta dalla maggioranza di voi telespettatori, tra le alternative proposte dal nostro quesito sull’efficienza energetica. Perché? Intanto perché le lampade a basso consumo hanno preso il posto di quelle a incandescenza due anni fa in seguito a una decisione delle istituzioni europee, inoltre dal 2012 saranno bandite dal commercio tutte le lampadine inefficienti. Insomma, non possiamo cavarcela così. Non solo.

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  • Cosa sperano i giovani laureati o diplomati, magari specializzati, e costretti a passare da un contratto a progetto a una collaborazione saltuaria?

    Molti di loro sognano qualcosa che rischia di sembrare anacronistico in un momento simile. Ma può essere la svolta della vita. La stabilità. Il posto fisso.

    Ecco perché ogni volta che un concorso pubblico viene bandito arrivano centinaia, migliaia di partecipanti.

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