Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • La riforma delle pensioni è necessaria, ma è anche equa? I sacrifici chi li deve fare? La pensione calcolata col metodo contributivo a lungo andare rischia di produrre milioni di nuovi poveri. Questo è vero, ma non è tutto. La riforma delle pensioni, figlia della manovra “salva-Italia”, fa allontanare inesorabilmente il giorno in cui usciremo dal mondo del lavoro, almeno noi che ci siamo entrati. Leggi tutto…

  • E’ fatale. Natale si avvicina e noi spingiamo il carrello in mezzo agli scaffali del supermercato, a caccia di offerte ma anche di qualità. Quest’anno i soldi sono pochi, meno dell’anno scorso – ma il panettone! A quello non si rinuncia! E poi, costa così poco…anzi: chiediamoci perché. I prezzi sono più che competitivi, almeno in questi giorni, basta fare un giro nei supermercati. Se confrontate le marche più note, tutte hanno un’offerta da proporvi. E parliamo di cifre inferiori ai due euro al chilo! Senza considerare i prodotti che vengono presentati coi marchi della grande distribuzione, ma sono in realtà realizzati dalle solite ditte famose di cui sopra. Allora, che differenza c’è? Leggi tutto…

  • Vi fa sentire al sicuro attraversare sulle strisce? Non proprio, vero? Le statistiche dicono che ogni anno in Europa muoiono ottomila pedoni, il 25% durante un attraversamento sulle strisce. I passaggi pedonali non ci proteggono, dunque, e questo vale in modo particolare in territorio italiano, dove una “zebra” su due non è a norma. I pedoni sono indifesi in un mondo di macchine, e di inciviltà al volante. Ma esistono dei modi efficaci per migliorare la protezione? Leggi tutto…

  • Basta fare un giro sui forum per rendersi conto di quanto i cittadini-utenti siano esasperati dai disservizi di Poste Italiane. Purtroppo non c’è molto da fare, almeno a giudicare dal racconto di quanti hanno fatto reclamo. Ci sono – è vero – numeri verdi da chiamare, c’è una procedura di conciliazione in caso di disservizi. Ma le segnalazioni non sembrano prese in grande considerazione. È un po’ la stessa cosa che avviene per i treni locali, quelli usati dai pendolari: sempre più affollati e fatiscenti, mentre le “frecce” corrono sulle linee principali. Leggi tutto…

  • Se è una guerra, e le vittime sono i disperati che accettano di lavorare a tutte le condizioni, in mancanza di ogni elementare norma di sicurezza, allora ci vogliono armi speciali per combattere il nemico. Armi di indagine, severa applicazione delle leggi, e poi maggiori responsabilità a tutti i livelli in caso di carenze nei controlli.

    Perché si continua a morire di lavoro, e non è vero che il fenomeno è in diminuzione. Abbiamo già superato i mille morti quest’anno, e le statistiche ufficiali dell’Inail non considerano gli invisibili: lavoratori in nero, stranieri irregolari, e poi i pensionati, quelli che hanno superato i sessantacinque anni e vivono in una zona grigia, fuori da ogni controllo, dove lavorano senza alcuna assicurazione né garanzia. Leggi tutto…

  • Perché si recupera troppo poco dell’evasione fiscale? Non ci sono gli strumenti? E quali sono i metodi davvero efficaci? Sembra che l’unica soluzione sia trasformarci in esattori fiscali diffusi sul territorio. In pratica, se non ci esponiamo in prima persona telefonando al 117, per denunciare alla Guardia di Finanza il barista sotto casa che non ci ha fatto lo scontrino, i cinque milioni di partite Iva che vendono beni e servizi riescono a sfuggire al fisco in tutto o in parte. E non sono i soli. Leggi tutto…

  • Chi di noi non ha un amico o un parente celiaco? L’intolleranza al glutine si diffonde sempre di più,  solo in Italia i casi diagnosticati sono 122mila, e meno male che c’è una legge che dal 2005 tutela i diritti dei celiaci. Innanzitutto il diritto ad avere un pasto senza glutine nelle mense pubbliche: ce ne sono trentamila in tutta Italia, e sono quelle delle scuole e degli ospedali. Se invece siete alla ricerca di un albergo o ristorante dove l’assenza di glutine è certificata dall’Aic – associazione italiana celiachia – ne troverete circa tremila su tutto il territorio nazionale. Leggi tutto…

  • Le persone nate in Italia non sono tutte uguali, non hanno tutte gli stessi diritti. Ci sono alunni iscritti nelle nostre scuole, bambini nati nel nostro paese da genitori stranieri, che non possono nemmeno sperare di diventare cittadini italiani fino a quando non avranno compiuto il diciottesimo anno di età. A quel punto dovranno fare domanda, e se saranno in grado di dimostrare di aver soggiornato in Italia ininterrottamente e legalmente durante tutta la loro infanzia e adolescenza, allora potranno sperare di diventare quello che già sono: italiani. Questi bambini sono considerati meno uguali dei nostri figli e nipoti, ad esempio non possono partecipare alle gite scolastiche all’estero perché sono privi di passaporto italiano. Se, una volta cresciuti, vorranno studiare o lavorare nei paesi europei, avranno bisogno di un visto, nonostante l’Italia aderisca alla libera circolazione garantita dal trattato di Schengen. Leggi tutto…

  • Prima le brutte notizie. Se confrontiamo la bolletta dell’energia elettrica del settembre 2011 con quella di un anno prima scopriremo che è cresciuta del 26,5%. Da cosa dipende? C’è la rete elettrica che non è efficiente, ci sono le importazioni di energia che pesano sui costi, ci sono i soldi spesi per gli incentivi su fonti rinnovabili – tipo il fotovoltaico e l’eolico – che pure finiscono sulle nostre bollette, infine non esiste una vera concorrenza nonostante le liberalizzazioni avvenute finora. E poi: lo sapevate che il 50% del prezzo che pagate per avere l’energia elettrica è determinato dai consumi dei vostri elettrodomestici, soprattutto quelli sempre in funzione – frigorifero, boiler?

    Ora le buone notizie. C’è un modo per pagare di meno, ed è risparmiare energia. Direte: certo, che scoperta! Ma sapete come si fa? Ad esempio, sapete che i grandi schermi dei televisori consumano di più di quelli di dimensioni più contenute? Questo è intuitivo, d’accordo, ma da oggi deve essere scritto chiaramente in etichetta. Perché anche i televisori – come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie – devono essere venduti con tanto di tabella energetica esposta in negozio. Leggi tutto…

  • Sapete come riciclare i rifiuti? La plastica va separata dalla carta, dall’alluminio e dal vetro. Ma tutto cambia da città a città, ogni amministrazione comunale ha le sue regole, e ci sono quelli che raccolgono insieme plastica e vetro, quelli che in più li separano dal metallo. Poi ci sono le raccolte straordinarie di rifiuti ingombranti che si svolgono periodicamente nei quartieri delle grandi città, e ci sono fulgidi esempi di raccolta differenziata sul 90% dei rifiuti prodotti. Chi ci guadagna? Tutti noi. Leggi tutto…

  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario