Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Perché si recupera troppo poco dell’evasione fiscale? Non ci sono gli strumenti? E quali sono i metodi davvero efficaci? Sembra che l’unica soluzione sia trasformarci in esattori fiscali diffusi sul territorio. In pratica, se non ci esponiamo in prima persona telefonando al 117, per denunciare alla Guardia di Finanza il barista sotto casa che non ci ha fatto lo scontrino, i cinque milioni di partite Iva che vendono beni e servizi riescono a sfuggire al fisco in tutto o in parte. E non sono i soli.

    Gli ultimi dati Istat disponibili si riferiscono a un paio di anni fa e raccontano di 81mila evasori totali e quasi-totali, quelli cioè che hanno dichiarato meno del 50% del proprio reddito.

    Adesso entreranno in vigore le nuove misure della manovra Monti, il tetto all’utilizzo di contante se il pagamento supera i mille euro, e il trasferimento automatico dei dati dei conti correnti al fisco. La circolazione dei dati e una maggiore trasparenza saranno d’aiuto per le verifiche fiscali, e funzioneranno anche da deterrente per l’evasione diffusa. Ma questo non basterà a risolvere il problema dei grandi patrimoni espatriati, che restano difficili da recuperare.

    Poi ci sono le frodi, le fatture false dove si dichiara solo una parte del pagamento ricevuto. E c’è l’evasione sui fuori busta – come gli straordinari che i dipendenti prendono in nero d’accordo col datore di lavoro, che non vuole pagare le tasse. Ma chi dovrebbe controllare tutti questi movimenti di danaro sottobanco? Potranno farcela i trentatremila dipendenti dell’Agenzia delle entrate? Il sistema non regge un livello di controllo così capillare, su tutti i conti correnti italiani. E così torniamo daccapo: siamo noi a dover denunciare il nero, ogni volta che ci imbattiamo in un episodio di evasione fiscale. Quanti lo fanno?

  • 2 Commenti

    WP_Modern_Notepad
    • Però è da rilevare che negli ultimi anni escono spesso notizie in merito a evasori beccati, truffe scoperte, ecc.

    • PIERCOSIMO1 scrive:

      SICCOME L’ARGOMENTO INTERESSA ANCHE ALLA CHIESA,PERCHE’ NON SI VANNO A COLPIRE LE EVASIONI FISCALI DEI COMITATI FESTE PATRONALI,I QUALI NON AVENDO LA POSSIBILITA’ DI RECUPERARE L’IVA,NON FATTURANO GLI ARTISTI – LUMINARIE E QUANT’ ALTRO, O PERLOMENO NE FATTURA UNA PICCOLISIMA QUOTA,CREANDO UN’EVASIONE DI MILIARDI,SE TENIAMO CONTO CHE LE FESTE IN ITALIA SONO OLTRE CINQUECENTOMILA ?????
      ESEMPIO: UN CANTANTE CHE PERCEPISCE 10.000 EURO EBBENE SI FATTURANO ALL’INCIRCA TREMILA,E’ GIUSTO ?????

    Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario