Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Basta fare un giro sui forum per rendersi conto di quanto i cittadini-utenti siano esasperati dai disservizi di Poste Italiane. Purtroppo non c’è molto da fare, almeno a giudicare dal racconto di quanti hanno fatto reclamo. Ci sono – è vero – numeri verdi da chiamare, c’è una procedura di conciliazione in caso di disservizi. Ma le segnalazioni non sembrano prese in grande considerazione. È un po’ la stessa cosa che avviene per i treni locali, quelli usati dai pendolari: sempre più affollati e fatiscenti, mentre le “frecce” corrono sulle linee principali.

    Se il servizio postale “puro” non è più economicamente conveniente per l’azienda che lo deve erogare – perché in alcune funzioni è stato sostituito da internet – allora i disservizi vengono messi in conto.

    D’altra parte, negli altri paesi sono stati chiusi molti più uffici che in Italia. Il mondo sta cambiando: se ci sono pochi postini, con chi ve la volete prendere? In compenso godetevi gli altri servizi, quelli bancari soprattutto, che da oggi potrebbero diventare l’approdo naturale di tutti i pensionati obbligati dalla manovra economica “salva-Italia” ad aprire un conto corrente. Allora, dove sta il problema? Ad esempio nel fatto che proprio le poste e i loro servizi finanziari sono oggetto di attacco da parte dei truffatori telematici: vi è mai arrivata una email con il logo “poste” che vi chiede di comunicare i vostri codici? Ecco, quelle servono a svuotare la vostra Postamat o il vosto conto Bancoposta. Allora, se dobbiamo rassegnarci alla riconversione delle poste in una banca, che almeno vengano aumentate le garanzie, le assicurazioni a tutela dei correntisti. E poi ci rassegneremo.

    Come al solito, rimarrà tagliata fuori una minoranza, che sarà vittima dei futuri disservizi. I cittadini che ancora ricevono i bollettini postali a casa e vanno a pagarli allo sportello, gli abbonati alle riviste che arrivano un mese sì e due no, quelli che spediscono pacchi che non arrivano mai. E il commercio via internet? – direte voi. Quello dispone di corrieri specializzati. A noi non resta che andare a comprare un gratta-e-vinci alla posta, e sperare nella fortuna.

  • Un commento

    WP_Modern_Notepad
    • Se le Poste vogliono far fronte ad una pluralità di servizi occorrerebbe che aprissero un numero adeguato di sportelli. Io frequento l’ufficio postale di via Martiri della Resistenza in Ancona dove anche questa mattina tenevano aperto un solo sportello, essendo dotato di tre sportelli fisici ma solo uno sempre aperto. Alcune procedure sono lunghissime. Non va bene. Grazie per l’attenzione, Mario da Ancona

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