Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Vi fa sentire al sicuro attraversare sulle strisce? Non proprio, vero? Le statistiche dicono che ogni anno in Europa muoiono ottomila pedoni, il 25% durante un attraversamento sulle strisce. I passaggi pedonali non ci proteggono, dunque, e questo vale in modo particolare in territorio italiano, dove una “zebra” su due non è a norma. I pedoni sono indifesi in un mondo di macchine, e di inciviltà al volante. Ma esistono dei modi efficaci per migliorare la protezione?

    In Italia si potrebbero trovare i soldi – difficile per gli enti locali, in tempo di tagli –  e sistemare quel 50% di strisce pedonali mal segnalate. Pensate – uno dei simboli stampati sui souvenir di Berlino è l’omino verde che attraversa la strada. Questo perché in Germania si trova lo stesso omino su tutti i semafori. Indica ai pedoni che possono andare, in sicurezza. Questo non vuol dire che non ci siano incidenti, c’è solo maggiore attenzione all’educazione stradale, che viene insegnata anche ai bambini in classe. Senza arrivare all’estremo opposto, quello olandese, con i pedoni veri signori della strada, e le auto a chiedere permesso prima di passare.

    Ma torniamo a casa, nel paese degli automobilisti-corridori. Si potrebbero migliorare le segnalazioni con marciapiedi corredati di illuminazione, si potrebbe aumentare il numero di semafori azionabili a richiesta. Addirittura si potrebbe adottare il countdown, che segnala quanti secondi mancano allo scattare del semaforo, e dunque quanto tempo c’è per attraversare. Ma tenete presente che per un automobilista italiano medio semaforo giallo vuol dire: “corri, sbrigati prima che scatti il rosso!” – e non “rallenta, perché stai per fermarti.”

    Ora, una parte della responsabilità è anche dei pedoni – che comunque hanno sempre ragione. Ma farebbero meglio a guardare sempre se arrivano auto, anche quando attraversano sulle strisce, a manifestare chiaramente la volontà di attraversare la strada, e non farlo all’improvviso. E infine c’è qualcosa di impalpabile, che è bene tenere sempre presente, quando si guida o quando si va a spasso a piedi. Prevedere gli errori, essere presenti a se stessi ed esserlo anche per gli altri, fare attenzione alla “psicologia” di chi passa in quel momento lungo la nostra stessa strada.

    Nota  a margine per gli automobilisti: se vi beccano che non date la precedenza a un pedone, fanno più di centocinquanta euro di multa e meno otto punti patente. Meditiamo…..

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