Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Ci sono diciassettimila ultracentenari in Italia. Lo dice l’Istat.  La popolazione invecchia, ci si ammala di meno, si vive più a lungo: già oggi le donne superano in media gli ottantaquattro anni, gli uomini i settantanove. Certo, quando siamo giovani tendiamo a non pensare alla vecchiaia, travolti come siamo dagli incastri della vita quotidiana. Ma cosa succederà, dove andremo a stare tutti quanti, quando rimarremo da soli, o quando non saremo più autosufficienti? In una casa di riposo. Già, ma quale?

    Non ci pensate mai, quando vedete periodicamente in televisione le immagini di anziani maltrattati ripresi da telecamere nascoste, magari piazzate dai Carabinieri dei Nas durante un’indagine su qualche lager di provincia? Spesso queste strutture si trovano nei piccoli centri, o nelle periferie delle grandi città, perché lì costa meno. Il business delle cliniche per anziani non conosce crisi, la richiesta di posti letto è in aumento – vedi i dati sull’invecchiamento della popolazione, di cui sopra. Le strutture esistenti non soddisfano la domanda. Mancano però regole certe, e soprattutto – a parte i casi clamorosi, le storie di maltrattamenti che vengono alla luce di quando in quando, nelle indagini dei Nas – non ci sono controlli regolari delle strutture residenziali per anziani.

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  • Quanti di voi hanno pensato di comprare casa, ma i soldi sono pochi, e allora devono scegliere un appartamento in un condominio ancora in costruzione, o una villetta in un nuovo comprensorio…e magari si innamorano di quel progetto, che però è ancora sulla carta? Ecco: sapete come garantirvi dai fallimenti immobiliari? Meglio: sapete che esiste un obbligo di legge – in vigore dal 2005 – in base al quale il costruttore che vende una casa nuova o in costruzione deve inserire nel contratto una garanzia – fideiussione – a tutela dei compratori? Ci sono imprenditori che propongono addirittura prezzi di vendita scontati in assenza di fideiussione, ma si tratta di proposte fuori legge. Attenzione, dunque!

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  • Le cose più belle che abbiamo sono il nostro paesaggio e i nostri monumenti. Rappresentano la nostra ricchezza. E sono sempre di più gli italiani convinti del valore del bello, anche come antidoto alla crisi economica. Il Censis ha pubblicato un paio di giorni fa le risposte di un campione di italiani alla seguente domanda: su che cosa punterebbe se fosse presidente del consiglio? La cultura è al primo posto nei valori che ci possono aiutare a trovare buoni motivi di orgoglio, per uscire dalla recessione.

    Se tutte le agenzie turistiche promuovono l’Italia all’estero per i suoi monumenti e i siti archeologici, perché non si riescono a mantenere questi beni culturali in uno stato decoroso, e si continua a rimandare i restauri, a non assumere archeologi, e a lasciare che si ricopra di smog e polveri sottili il Colosseo, in attesa di capire se i privati possano partecipare e a quali condizioni ai restauri, almeno i più urgenti? Dobbiamo sospettare che gli italiani siano più avanti della classe dirigente? O è un’altra delle infinite questioni burocratiche in cui tutti i soggetti si rimpallano le responsabilità, e intanto il tempo passa? Leggi tutto…

  • La recessione non risparmia nessuno, certo. Alcuni però sono più colpiti di altri. Sono i dipendenti delle aziende in crisi, ad esempio quelli che perdono il lavoro a causa della chiusura di stabilimenti italiani delle multinazionali.

    L’Alcoa, che produce alluminio, ha deciso di lasciare Portovesme in Sardegna. Resteranno a casa millecinquecento persone, se si calcola anche l’indotto, e non si contano i danni per il territorio del Sulcis, in termini di impoverimento generale.  L’Alcoa preferisce investire in Spagna, dove ci sono meno problemi burocratici, e soprattutto dove costa meno l’energia elettrica. Leggi tutto…

  • Se d’inverno mettiamo il cappotto e d’estate la maglietta di cotone, perché non riusciamo a fare lo stesso con i prodotti della terra? Se al mercato e al supermercato troviamo tutto in ogni giorno dell’anno, non significa che tutto sia buono, in questo momento. Le nostre nonne lo sapevano, noi lo abbiamo dimenticato. I prodotti di stagione ci aiutano a difendere la nostra salute e ci mettono al riparo, per quanto possibile, dagli aumenti di prezzo causati dalla crisi economica. Costano meno, e sono più buoni. Ma cambiano da un mese all’altro. Ora è il momento delle crucifere, tutte le varietà di cavolo, broccolo e affini. Sono diverse nelle varie regioni italiane, e anche questa è la ricchezza del nostro paese. Leggi tutto…

  • Vi è mai capitato di intraprendere una cura ed essere costretti ad abbandonarla perché il farmaco vi dava effetti collaterali che non riuscivate a tollerare? Ecco, ora pensate agli ammalati di cancro: pazienti che si devono sottoporre a chemioterapia, ad esempio. E’ opinione diffusa che dopo la chemio si soffre per qualche giorno, per la tossicità dei farmaci. E’ davvero così, sempre? In realtà, qualcosa è cambiato.

    Oggi esiste un tipo di analisi genomica, un esame del sangue che può aiutare un ammalato a evitare terapie che non sopporterebbe, e può aiutare il medico a dosare esattamente i farmaci somministrati. State pensando che si tratta di un’analisi costosa? Non lo è, il costo viene sostenuto dal sistema sanitario, e si paga solo il ticket. Ci vogliono molti laboratori per farla? No, e non è necessario che il paziente si sposti da una città all’altra, i campioni da analizzare si possono trasportare senza che perdano le loro caratteristiche. In mezza giornata si ottiene una risposta sul proprio genoma. Si scopre una volta per tutte come funziona l’organismo rispetto alle terapie  somministrate. Leggi tutto…

  • Non ha fatto lo scontrino? Beh, manco avesse arrubbato qualcosa a qualcuno…

    Ecco, questo commento di Cetto Laqualunque, il personaggio inventato da Antonio Albanese, incarna un vizio tipico della mentalità comune, nell’Italia dell’evasione fiscale diffusa. Perché sicuramente c’è qualcuno pronto a ricordarci che la pressione fiscale da noi è troppo alta, ma è un fatto che le tasse non le pagherebbe nessuno, se non fosse costretto a farlo. E quindi, lasciamo perdere i buoni e i cattivi, è inutile trasformarci in altrettanti agenti “in sonno” della Guardia di Finanza, a caccia di ricevuta fiscale o di scontrino. Leggi tutto…

  • Domani il Governo incontrerà le Parti sociali a Palazzo Chigi. “La riunione verterà sulla riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”. Questo si può leggere nel comunicato pubblicato sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Sono giorni – anzi settimane – che le proposte di riforma del mercato del lavoro occupano pagine e pagine di giornali quotidiani, settimanali, e intere puntate di dibattiti televisivi. Ognuno cavalca la sua idea, mentre i protagonisti sono spesso assenti dal dibattito. O meglio: li vediamo protestare, ne ascoltiamo le lacrimevoli storie, con grande coinvolgimento emotivo, poi torniamo a fare il nostro lavoro – noi che ce lo abbiamo, un lavoro. Leggi tutto…

  • Le temperature medie aumentano costantemente, da vent’anni. Non possiamo ricordarcene soltanto quando arriva agosto, e non riusciamo a respirare per il caldo. E comunque non è quello l’unico segnale.

    Avete fatto caso a quanta neve artificiale viene sparata sulle piste in questa stagione? Certo, è un sistema per garantire lavoro e guadagni nelle stazioni sciistiche italiane, perché – si sa – il tempo è capriccioso e non nevica a comando. Sempre più spesso, però, la neve non arriva ad imbiancare le cime inferiori ai duemila metri, e allora la questione cambia. E torniamo a parlare di temperature medie più alte. Leggi tutto…

  • Se nei bar italiani – e soltanto nei bar – si servono tre milioni di tazzine di caffè al giorno, allora possiamo dire che l’espresso è la bevanda nazionale. Chi lo vuole ristretto, chi lo preferisce macchiato, o schiumato, tutte queste differenze sono un tratto tipico degli italiani al bancone. Quanti di voi sanno riconoscere un buon caffè? Probabilmente tutti. Perché è una specie di istinto quello che ci svela le note aromatiche della miscela, tra l’altro esistono studi sull’effetto tonificante del profumo che sprigiona dalla tazzina, prima ancora di aver assaporato il caffé. Leggi tutto…

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