Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Se d’inverno mettiamo il cappotto e d’estate la maglietta di cotone, perché non riusciamo a fare lo stesso con i prodotti della terra? Se al mercato e al supermercato troviamo tutto in ogni giorno dell’anno, non significa che tutto sia buono, in questo momento. Le nostre nonne lo sapevano, noi lo abbiamo dimenticato. I prodotti di stagione ci aiutano a difendere la nostra salute e ci mettono al riparo, per quanto possibile, dagli aumenti di prezzo causati dalla crisi economica. Costano meno, e sono più buoni. Ma cambiano da un mese all’altro. Ora è il momento delle crucifere, tutte le varietà di cavolo, broccolo e affini. Sono diverse nelle varie regioni italiane, e anche questa è la ricchezza del nostro paese.

    Quanto ai benefici, innanzitutto le crucifere sono ricche di glucosinolati, composti che aiutano l’organismo a ripulirsi dalle sostanze tossiche, quindi sono dei protettivi potenti contro il tumore, ottimi per la prevenzione. Per sfruttare al massimo questa proprietà le crucifere vanno consumate crude, in insalata, o anche sotto forma di centrifuga, che aiuta anche lo stomaco. Se proprio volete cuocerle, non è bene bere l’acqua di cottura, se non avete la certezza che la verdura sia proprio fresca. Potrebbe contenere sostanze tossiche, i nitriti e i nitrati, che passano nell’acqua durante la bollitura.

    E torniamo sempre al solito punto. Per essere sicuri di quello che mangiamo, dobbiamo avere stabilito un rapporto di fiducia con il venditore. E dobbiamo riconoscere i prodotti. Ad esempio il broccolo può essere preparato con l’arzilla, che non è un’anziana signora ancora vitale, ma un pesce dei nostri mari, la razza, che costa poco e viene pescata in Italia. Broccoli e arzilla danno vita a ottime minestre, e ci si può anche condire la pasta. Inoltre le crucifere aiutano a disintossicarsi dai metalli pesanti, quindi se il mare è inquinato meglio abbinare cavoli o broccoli al pesce, per prendere il meglio da entrambi gli alimenti. Le crucifere potrebbero dare un po’ di colite, basta ridurre la quantità e il problema si risolve. Poco di tutto, tutti i giorni. Vedete che la nonna aveva ragione?

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