Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Una buona colazione non si nega a nessuno. Tra l’altro non è un pasto costoso, e ci gratifica anche in tempo di crisi. Avrete già capito che su questo tema sono un po’ di parte, e voi? Quanto tempo dedicate alla prima colazione? Siete convinti come me che sia il pasto più importante della giornata, il più soddisfacente e anche il più divertente? C’è un aspetto di appagamento psicologico nel rito del mattino, e anche se il tempo a disposizione è poco, una buona colazione può cambiarci la giornata. Ora, lo so che è difficile mettere insieme la gioia del palato e le regole di una vita sana, ma voglio provarci lo stesso, evitando ogni forma di integralismo. E ci provo con l’aiuto della nutrizionista dell’Istituto dei Tumori di Milano, Anna Villarini. Leggi tutto…

  • Chi è disposto a rischiare per cambiare le cose? Gli imprenditori, i sindacati, la politica, le banche, la Pubblica Amministrazione? Perché qualcosa si dovrà pur fare, qualcosa che ci aiuti a uscire dalla paralisi che impedisce al sistema economico di competere con le economie più forti dell’Unione Europea. Come quella tedesca. I lavoratori italiani sono pagati la metà di quelli tedeschi, il dato è noto dal 2009 e di recente è stato rilanciato e pubblicato dall’Eurostat.

    Se ad esempio un operaio tedesco guadagna 4, il suo collega italiano, stesso lavoro e stessa categoria, prende 2. Perché? Il problema è la scarsa produttività del sistema economico, e su questo la responsabilità si può dividere tra tutte le parti sociali. Leggi tutto…

  • Quanto pagate per assicurare la vostra auto? Qualunque sia la vostra risposta, sappiate che tra pochi giorni avrete nuove possibilità per risparmiare, almeno in teoria. Perché poi – si sa – le compagnie di assicurazione ci devono sempre guadagnare…

    Ma insomma, vogliamo essere ottimisti. Proviamo a guardare con fiducia ad alcuni dei provvedimenti, che, in azione combinata, potrebbero calmierare il prezzo delle polizze, e riordinare almeno in parte il settore. Tanto per cominciare, c’è la possibilità di sottoscrivere una polizza che preveda l’installazione di una scatola nera sul veicolo assicurato. Ufficialmente sarà a spese della compagnia di assicurazione. Ma siamo sicuri che il costo non finirà per scaricarsi sull’assicurato? Leggi tutto…

  • Quanti conti avete da pagare questo mese? Bollette, scadenze di rate del mutuo, oppure l’affitto? Poi c’è da fare la spesa, mettere benzina nell’auto… Insomma, ogni mese il vostro personale bilancio registra una serie di uscite. Già, e le entrate? Magari lavorate, e allora lo stipendio aiuta a compensare le spese. Ma se da un momento all’altro perdete il lavoro, allora niente più soldi.

    Se poi avete più di cinquant’anni, spesso la vostra disoccupazione non viene compensata da alcuna forma di sostegno o sussidio, e vi accorgete nel giro di poche settimane di essere diventati invisibili. Nessuno legge il vostro curriculum,  l’esperienza non vale più niente, al massimo riuscite a mettere insieme qualche decina di euro – magari al nero, e siete costretti ad accettare lavori poco dignitosi ed estremamente discontinui. Leggi tutto…

  • Negli anni settanta, quando l’Italia era tra i maggiori produttori di amianto d’Europa, i bambini potevano trovare in edicola un fumetto come questo. Asbestos Man, ovvero l’uomo di amianto, il nemico della Torcia Umana – supereroe dei Fantastici Quattro, della Marvel. I giovanissimi imparavano che questo potentissimo personaggio doveva la sua forza al rivestimento della sua tuta d’asbesto. All’epoca erano già stati pubblicati i primi studi sulla pericolosità dell’amianto, ma nell’episodio della saga Marvel in cui la Torcia Umana controlla sull’enciclopedia le proprietà dell’amianto per scoprire i punti deboli del suo nemico, non ci sono riferimenti ai rischi per la salute. Leggi tutto…

  • Da dove viene la carne di maiale che compriamo? Per la maggior parte dall’estero – la sola produzione nazionale non soddisfa la richiesta dei consumatori italiani, perché il maiale costa poco, e viene trasformato in mille modi, tutti molto graditi ai palati nazionali: prosciutti e salami innanzitutto.

    Il punto è che manca una tracciabilità per la carne suina, l’etichettatura non contiene indicazioni sull’origine dell’animale e del prodotto, e i criteri severi di allevamento e macellazione vigenti in Italia non valgono per altri paesi – anche europei. Leggi tutto…

  • La corruzione. Quanto costa a tutti noi? E quanto ne siamo responsabili, ciascuno? Non indignatevi, non basta lamentarsi della corruzione diffusa, pensando che sia solo un fatto altrui. Cambiate il punto di vista, invece. E chiedetevi se tra i vostri amici c’è qualcuno che vi può aiutare a farvi togliere una multa per divieto di sosta. Anzi, chiedetevi perché avete parcheggiato in divieto di sosta, pur sapendo che non era permesso.

    I piccoli episodi di mancanza di rispetto delle regole sono la spia di un terreno fertile, ben concimato per accogliere la corruzione diffusa nel nostro paese, quella che la Corte dei conti ha denunciato qualche giorno fa. Il sistema comincia da noi, nel senso che soltanto la convinzione che il rispetto delle regole sia un atto di onestà verso se stessi e gli altri può sconfiggere la corruzione. E su questo terreno l’Italia è ancora immatura, e lo siamo un po’ tutti. Leggi tutto…

  • L’amore non ha età, recita un vecchio adagio. Ma voi ci credete? Siete disposti a riconoscere la passionalità delle persone anziane? Sto parlando della vitalità che si scatena dopo i sessantacinque anni – e non pensate soltanto al signore attempato che si innamora di una donna giovane, un classico cliché sentimental-sessuale.

    La popolazione invecchia, le aspettative di vita si allungano ed è difficile che un amore duri tutta la vita, così nascono nuove storie – nei centri anziani, nelle università della terza età, anche nelle case di riposo. Avviene più spesso nelle grandi città, dove maggiori sono le occasioni di incontro. Leggi tutto…

  • Quante volte vi è capitato di sentire qualcuno che dice: “se vinco mi sistemo!” Il pensiero magico di cambiare la propria vita a partire da una scommessa magari lo abbiamo fatto tutti, almeno una volta. Nei giocatori compulsivi però questo pensiero si mischia all’ansia causata da tutte le vincite mancate, e diventa una miscela pericolosa che si incolla ad ogni momento della giornata, si trasforma in una fissazione e suona dentro la testa una nota continua. La situazione è peggiorata da quando sono diventati legali per decreto i giochi on line. Oggi i virtual games di Stato vengono anche pubblicizzati con appositi spot dove gli ultimi dieci secondi sono dedicati per legge alla raccomandazione obbligatoria “gioca il giusto”.

    Certo, andate a dirlo a un giocatore compulsivo, che oggi può accedere alla sua droga ogni volta che ne ha voglia, perché le proposte gli arrivano direttamente sul telefonino, o attraverso i pop up che compaiono sullo schermo del suo computer appena si collega in rete. Leggi tutto…

  • Quanto ci vuole per avere giustizia in Italia? Se parliamo di giustizia civile, ci sono cinque milioni e mezzo di cause arretrate e una media di più di sette anni per arrivare a sentenza. La vita quotidiana di tutti noi passa dai tribunali civili. Cause di lavoro, richieste di risarcimento danni, questioni familiari, separazioni e affidamento dei figli, controversie in tema fiscale, anche i ricorsi per una multa finiscono davanti a un giudice. E a fare le spese dei ritardi di giustizia sono i cittadini: genitori e figli, imprese e lavoratori, creditori in caso di fallimento, e poi gli invalidi, i consumatori, i pensionati. Leggi tutto…

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