Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • L’amore non ha età, recita un vecchio adagio. Ma voi ci credete? Siete disposti a riconoscere la passionalità delle persone anziane? Sto parlando della vitalità che si scatena dopo i sessantacinque anni – e non pensate soltanto al signore attempato che si innamora di una donna giovane, un classico cliché sentimental-sessuale.

    La popolazione invecchia, le aspettative di vita si allungano ed è difficile che un amore duri tutta la vita, così nascono nuove storie – nei centri anziani, nelle università della terza età, anche nelle case di riposo. Avviene più spesso nelle grandi città, dove maggiori sono le occasioni di incontro.

    L’amore della terza età è un antidoto contro la solitudine della vecchiaia, fa battere il cuore e aiuta a vivere meglio. E il sesso? Si fa, quando è possibile, senza grandi aspettative, senza ansia da prestazione né da procreazione, quindi con maggiore libertà.

    La vera novità riguarda le donne, che fino a pochi anni fa erano schiave della opinione altrui, e vivevano sotto la minaccia dello sguardo degli altri. Oggi le donne anziane sono in media più istruite e affermate nel lavoro, più sicure del proprio valore, stanno bene con se stesse e non hanno bisogno di grandi conferme dal partner, quindi vivono le storie d’amore – con i loro coetanei ma anche insieme a partner più giovani – con maggiore leggerezza e senza curarsi tanto di rughe e capelli bianchi.

    La saggezza del cuore maturo e insieme l’apertura alla vita sono il segreto degli amori tardivi. Quanti di noi possono imparare da loro?

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