Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Negli anni settanta, quando l’Italia era tra i maggiori produttori di amianto d’Europa, i bambini potevano trovare in edicola un fumetto come questo. Asbestos Man, ovvero l’uomo di amianto, il nemico della Torcia Umana – supereroe dei Fantastici Quattro, della Marvel. I giovanissimi imparavano che questo potentissimo personaggio doveva la sua forza al rivestimento della sua tuta d’asbesto. All’epoca erano già stati pubblicati i primi studi sulla pericolosità dell’amianto, ma nell’episodio della saga Marvel in cui la Torcia Umana controlla sull’enciclopedia le proprietà dell’amianto per scoprire i punti deboli del suo nemico, non ci sono riferimenti ai rischi per la salute.

    Ecco, sono passati più di qurant’anni e il nemico è ancora lì, ed è un nemico che non perdona. Le previsioni sono spaventose, superano ogni fantasia del genere horror. Tremila morti all’anno – e il peggio deve ancora arrivare, perché l’incubazione delle malattie causate da amianto è lunga. Il picco è previsto per il 2025.

    Uomini di amianto ce ne sono anche oggi, in molti paesi del mondo, dalla Cina alla Russia nelle fabbriche che lavorano l’asbesto e ne ricavano isolanti ed elementi per l’edilizia.

    Quando vediamo riconosciuti da una sentenza crimini come quello di Casale Monferrato, dove un’intera città ha subito i danni letali causati dalla presenza di una fabbrica, la Eternit, che lavorava l’amianto, ci viene voglia di credere nella possibilità di un futuro migliore, libero dall’amianto. In realtà i siti contaminati nel nostro paese sono alcune decine di migliaia, ed è difficile la classificazione perché l’asbesto può essere dappertutto, nelle fioriere stradali e nei tetti, nei vecchi cassoni dell’acqua e negli isolanti dei nostri appartamenti. Se avete dubbi, chiamate l’ufficio competente della Asl che disporrà un sopralluogo. E non esitate a denunciare situazioni poco chiare.

  • Un commento

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    • sono sconvolta nel stneire questi dati troppo allarmanti!!!non capiscocome non si faccia nulla!! io vivo in un paesino della provincia di caserta dietro casa mia c’e un capannone privato di 100 m di eternit!!ma la cosa mi sta distruggendo perche in questo parco sono morte6 persone con carcinoma.Mia sorella deceduta 5 mesi fa con carcinoma polmonare di soli 47 anni senza aver mai conosciuto il vizio di fumare , mio padre con un carcinoma vescicale , il proprietrario con c.prostatico ieri mio zio e8 deceduto con un carcinoma polmonare!!!ci sono circa sei edifici con una media di carcinoma pari!!!non so cosa fare per ora ho scritto una denuncia che oltre a mandarla al servizio di epidemiologia e prevenzione del mio distretto non so se mandarla anche al sindaco e ai carabinieri ,ed e8 mia intenzione anche alla procura della rep.

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