Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • C’è qualcosa che possiamo fare per prevenire l’Alzheimer? E c’è una cura? No, purtroppo possiamo soltanto ritardare la comparsa della malattia, se riusciamo a mantenerci giovani più a lungo. Quanto alla cura, non è che si guarisca dal morbo di Alzheimer. Ma invece sì, esistono le cure per alleviare la sofferenza, e la più importante è l’amore, camminare insieme, mano nella mano. Un ammalato, quando i primi sintomi compaiono, scivola in uno stato di abbandono, e comincia ad oscillare tra depressione e paura, che può diventare aggressività, contro se stesso e gli altri. La  dolcezza e il senso di protezione aiutano i malati a sopportare quello stato di disorientamento, di perdita di sé che la malattia determina. Leggi tutto…

  • Siamo tutti schiacciati dalla recessione, eppure siamo tutti impegnati in un programma di sacrifici dettato dalle esigenze di risanamento del bilancio statale. Dobbiamo pagare tasse più alte, dobbiamo sopportare le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, per il bene dei giovani. Nessuno si salva dai sacrifici, a parte gli evasori fiscali.

    E le banche? Denunciano uno stato di dissesto finanziario e lo propongono come la causa principale della stretta di credito ad imprese e famiglie. E infatti abbiamo i conti correnti più cari d’Europa. Se avete in mente di comprare casa, e però disponete di un reddito inferiore ai cinquantamila euro all’anno vi potete sognare il prestito di una volta. Nel 2011 i mutui alle famiglie sono calati del 48%, dicono a causa della crisi iniziata nel 2008 e lungi dall’essere finita, e abbiamo almeno un altro anno di recessione davanti secondo il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, ex banchiere. Leggi tutto…

  • Quando vi sentite in vena di trasgressioni alimentari, che fate? Un bel fritto di pesce, magari filetti di baccalà, patatine fritte, un fritto all’italiana? A proposito, se si chiama così, vuol dire che è un piatto tipico della nostra tradizione, ma allora è possibile che faccia così male?

    Diciamo che è sconsigliato a chi ha problemi di ulcera, calcoli alla colecisti o gravi patologie pancreatiche o epatiche. Il bruciore di stomaco è un indicatore utile per capire se siamo di fronte a un cibo da evitare. Ma una persona sana può tranquillamente mangiare fritti una volta a settimana, magari con qualche precauzione, che richiede un certo controllo sulla preparazione della frittura, e quindi fa preferire quella fatta in casa. Leggi tutto…

  • Sono trascorsi tre anni dal terremoto e l’Aquila è ancora puntellata, è passato tanto tempo e ora c’è anche un nuovo rischio per la sicurezza degli operai, che potrebbero finire sotto le macerie, smontando le gabbie di tubi innocenti che affollano il  centro antico della città, perché su quei palazzi puntellati non è stato fatto alcun intervento, nel frattempo.

    Lo Stato continua a spendere i soldi delle sistemazioni provvisorie degli sfollati, ma non riesce a trovare quelli che sarebbero necessari per affrontare la parte più delicata, e però più determinante per l’identità di un luogo, dove oggi i turisti vengono, ma per mangiare bene, non certo per visitare monumenti e chiese. Insomma, siamo alle solite: “Italians, good cooking, pizza e mandolino”. Vi sembra giusto, con tutta la nostra storia, con la ricchezza del nostro patrimonio artistico? Leggi tutto…

  • Pensate a qualcosa cui non riuscite a rinunciare, ormai è parte di voi, della vostra vita quotidiana, e non vi abbandona mai, di giorno e di notte. Per caso state pensando al vostro telefonino? Perché se così fosse, allora è bene sappiate che esistono norme di precauzione – magari non tanto pubblicizzate, ma serie e ragionevoli – che sconsigliano l’uso a distanza ravvicinata.

    Se spulciate i manuali di istruzioni dei cellulari – quelli che nessuno di noi legge perché siamo diventati tutti abili “smanettoni” (cercatelo sul Wikizionario, esiste!) di computer e affini – ecco, lì c’è scritto che la giusta distanza tra l’apparecchio telefonico e la testa, varia tra un centimetro e mezzo e due e mezzo, più o meno. Leggi tutto…

  • Mettiamo che voi abbiate ereditato una casa, anzi una villa, grande e sontuosa, ma non abbiate i soldi per mantenerla, anzi mettiamo che siate pieni di debiti. Che cosa ne sarà di questa eredità? Finirà in rovina, e poi verrà messa all’asta.

    E’ il caso della Reggia di Carditello, in Campania. E’ abbandonata, chiusa al pubblico, ma non ai ladri che l’hanno depredata di tutte le opere più preziose, portando via finanche alcune parti in muratura, le colonnine e le acquasantiere. Carditello è incustodita e fronteggia una discarica – quella sì, presidiata dall’esercito. Ecco uno dei paradossi tipici del nostro Paese, che quando ci sono fondi da stanziare sembra dimenticare il suo patrimonio più grande, anzi lo vive come un problema. Dunque la reggia di Carditello andrà all’asta, e forse finirà nelle mani di un privato, e chi è che non ha problemi ad investire soldi in questo momento? La criminalità organizzata, un’azienda sempre in attivo. Vedremo come andrà a finire. Leggi tutto…

  • Il vostro tenore di vita è peggiorato? A cosa state rinunciando? I consumi alimentari, per bevande e tabacco, secondo i dati pubblicati da una ricerca dell’ufficio studi di Intesa San Paolo, sono tornati ai livelli dell’Italia anni ottanta, precisamente al 1981. Ci pensate? Oggi è come trent’anni fa, magari allora si spendeva di meno per mangiare rispetto a quanto si investiva in beni durevoli. E intanto si svalutava la lira per sostenere la vendita dei prodotti nazionali all’estero e si accumulava debito pubblico. Già un decennio più tardi l’Italia rallentava la corsa, fino a fermarsi. Leggi tutto…

  • Due persone si incontrano, si innamorano, poi decidono di sposarsi, e si promettono che sarà per sempre. In realtà può accadere che un giorno l’amore finisca e il matrimonio rimanga. Sciogliere il vincolo giuridico che tiene unite due persone, il contratto fondato sul diritto di famiglia,  può essere una strada lunga, oltre che dolorosa ed economicamente dispendiosa, specialmente se i due protagonisti della storia andata in frantumi non si mettono d’accordo, e continuano a litigare anche davanti a giudici ed avvocati.

    In teoria tutto si può risolvere, con l’aiuto del buonsenso si raggiungono accordi economici sopportabili per entrambe le parti, ma i tempi, quelli li fissa la legge, e oggi ci vogliono almeno tre anni di attesa per passare al divorzio, dopo una separazione consensuale. In teoria, appunto. Perché nei fatti la media nazionale oscilla tra i cinque e i dieci anni, considerata la litigiosità degli ex coniugi e le lungaggini giudiziarie. Leggi tutto…

  • Avete mai notato le persone anziane che si fermano a guardare tra le inferriate dei cantieri stradali? Controllano i lavori, e ti sanno dire esattamente da quanto tempo è tutto fermo.

    Voglio citare solo la metropolitana di Roma, sulla quale si è espressa la Corte dei Conti, che ha bocciato la gestione di questo eterno cantiere, in piedi su carta dal 1990, ma in realtà partito solo nel 2000, l’anno del Giubileo – che però era stato fissato come termine per la consegna. Ecco, da allora non è stato fatto tanto, ma si è speso moltissimo, e si prevede un incremento dei costi che supera il doppio delle prime previsioni. Eppure la metropolitana della capitale è un’opera strategica, che può contribuire a ridurre il traffico veicolare e alleggerire l’aria dalle polveri sottili. Invece, finora sembra una miniera di soldi pubblici, che si moltiplicano a ogni passaggio di competenze: c’è una società pubblica titolare dei lavori, che però li ha assegnati a un gruppo di imprese private, e poi ci sono i collaudi affidati a tecnici esterni. Ma è così che deve andare? Leggi tutto…

  • Il giudice annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo, ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l’invalidità.”

    Questo è uno stralcio del testo dell’art.18, tanto per essere chiari. Dunque di cosa si parla quando si parla di riforma del mercato del lavoro? Per il momento c’è uno stallo su questo articolo dello Statuto dei Lavoratori (1970), un testo fondamentale per tutte le generazioni di italiani che si sono avvalse di protezioni e garanzie, nuove per l’Italia di allora. Leggi tutto…

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