Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Avete mai notato le persone anziane che si fermano a guardare tra le inferriate dei cantieri stradali? Controllano i lavori, e ti sanno dire esattamente da quanto tempo è tutto fermo.

    Voglio citare solo la metropolitana di Roma, sulla quale si è espressa la Corte dei Conti, che ha bocciato la gestione di questo eterno cantiere, in piedi su carta dal 1990, ma in realtà partito solo nel 2000, l’anno del Giubileo – che però era stato fissato come termine per la consegna. Ecco, da allora non è stato fatto tanto, ma si è speso moltissimo, e si prevede un incremento dei costi che supera il doppio delle prime previsioni. Eppure la metropolitana della capitale è un’opera strategica, che può contribuire a ridurre il traffico veicolare e alleggerire l’aria dalle polveri sottili. Invece, finora sembra una miniera di soldi pubblici, che si moltiplicano a ogni passaggio di competenze: c’è una società pubblica titolare dei lavori, che però li ha assegnati a un gruppo di imprese private, e poi ci sono i collaudi affidati a tecnici esterni. Ma è così che deve andare?

    Un lavoro – per quanto complicato – in una città importante come Roma non merita tempi più brevi e maggiore efficienza nell’utilizzo dei fondi pubblici? La Metro C potrebbe essere privatizzata, e in questo caso migliorerebbero le cose? Diciamo che tutto si può fare, ma si deve fare prima.

    Si possono pianificare studi preliminari, costosi ma indispensabili nel nostro paese, ricco di storia e dal territorio morfologicamente unico, analisi che potrebbero individuare in anticipo le difficoltà di scavo. Questo permetterebbe di fissare una previsione di costi il più possibile realistica, e di non sforare  troppo in corso d’opera. Sulla base di maggiori certezze si potrebbero bandire gare d’appalto trasparenti, come avviene in altri paesi. E si ridurrebbero i rischi di sospensioni dei lavori a singhiozzo, cosa che invece avviene troppo spesso in Italia.

    Le persone che subiscono l’apertura di un cantiere vanno incontro a una serie di disagi, e li accettano in nome di vantaggi futuri, ma hanno diritto alla certezza dei tempi di consegna dei lavori. Invece, avete notato lo sguardo delle persone anziane che gettano un occhio alle gru ferme da mesi nei cantieri stradali? Come vi sembra? Rassegnato…

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