Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Le regole nascono per favorire la convivenza civile. Ma quando la loro applicazione è inefficace possono diventare causa di disagi, fino al paradosso di tradire il motivo stesso per il quale sono state scritte. Prendiamo ad esempio le invalidità civili, causate da malattie acute o croniche. Nei casi gravi possono dare diritto al riconoscimento di una pensione, e di un’eventuale indennità di accompagnamento se l’invalido è totalmente inabile a causa di minorazioni fisiche o psichiche. La legge stabilisce una serie di agevolazioni – collocamento obbligatorio, presidi sanitari gratuiti, esenzione dal ticket – che variano a seconda delle condizioni di disabilità.

    Per avere il riconoscimento di questi sacrosanti diritti si fa domanda all’Inps, l’Istituto chiede una serie di documenti che dimostrino la condizione di invalidità, e poi eroga la pensione. Di più, da qualche tempo tutti gli incartamenti sono – dovrebbero essere – disponibili in automatico, grazie all’informatizzazione del sistema. In realtà le storture sussistono. E si declinano sempre a scapito degli invalidi. Sia che parliamo di truffe, sia che ci concentriamo sull’inefficienza del sistema, sono sempre loro a farne le spese. Leggi tutto…

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