Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • L’angoscia ha spinto nel vuoto una pensionata di Gela il 3 aprile scorso. Aveva combattuto Nunzia Cannizzaro, con l’aiuto dei figli e di un patronato sindacale, per riavere la pensione che le era stata sospesa dopo la morte di suo marito Giuseppe. Aveva dovuto aspettare sei mesi per ottenere il ripristino, poi però ad aprile l’Inps le ha comunicato un taglio da ottocento a seicento euro perché la somma dei suoi redditi superava la soglia prevista per legge. Oggi i figli di Nunzia chiedono una spiegazione, quella che era stata negata alla loro madre, e chiedono che l’Inps instauri un rapporto più umano con i pensionati.

    I tagli alle pensioni dovuti alle variazioni di reddito sono in vigore da una ventina d’anni, nella loro forma attuale. Oggi però, con la crisi che morde, il carico di tutti i debiti del nostro Paese finisce sulle spalle dei redditi fissi, e certi, quelli più facili da tassare. Così i pensionati devono vedersela con aumenti di ogni tipo: bollette energetiche, carburanti, ma anche trasporti pubblici, e con l’Imu, e ancora con aliquote regionali e comunali. Leggi tutto…

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