Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • La pausa pranzo in ufficio: andiamo a mensa, oppure al bar? Niente di tutto questo: meglio una sportina con gli avanzi della cena, o comunque qualcosa di preparato a casa. Innanzitutto si risparmia. Mangiare tutti i giorni al bar o alla tavola calda, anche limitarsi a uno spuntino, significa arrivare a spendere poco meno di trecento euro al mese. Portarsi il pranzo da casa costa la metà.

    Non ci vuole tanto tempo, basta solo un po’ di organizzazione e soprattutto conviene scegliere i giusti contenitori, e usarli correttamente. In commercio si trovano decine di tipi di porta-pranzo – lunch box. Sono di plastica o di alluminio. L’importante è metterci dentro cibi a temperatura ambiente, o refrigerati se è il caso, ma mai caldi. È meglio evitare di riscaldare le pietanze già cotte e condite, perché l’olio riscaldato non è salutare. Quindi conviene portarsi dietro verdure bollite o cotte al vapore, oppure insalate scondite, e completare la preparazione al momento del pranzo. Se il lavoro che affrontiamo nel pomeriggio non è pesante non serve mangiare tanto, bastano un po’ di riso/pasta o una fetta di pane – meglio se integrali – con legumi o altre proteine, una verdura e una frutta. Leggi tutto…

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