Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Gli alimenti confezionati negli imballaggi di plastica possono creare danni alla salute? Di più: i contenitori che mettiamo in frigo, e che poi riutilizziamo – lavandoli in lavastoviglie – per scaldare cibi nel microonde, ad alte temperature, restano sempre “tutti d’un pezzo”? Che succede in realtà durante questi ripetuti passaggi? Qualcosa può accadere, ma poiché le plastiche non sono tutte uguali, e nessuno di noi è un esperto di questi polimeri, bisogna andarci piano con le ipotesi. Stiamo alle regole, allora. Che hanno messo fuori legge il bisfenolo A, una molecola indicata in sigla BPA, vietandone l’uso nei prodotti destinati ai bambini. Per gli altri è stata fissata una dose massima consigliata, che, stando alle ricerche attuali, non causa danni alla salute. Certo, quando leggiamo che viene fissata per legge una quantità da non superare, e questa viene rispettata dai produttori delle plastiche, vuol dire che qualcosa il nostro organismo può assorbire…alcuni ricercatori statunitensi hanno messo a dieta da imballaggi in plastica un gruppo di  persone: solo alimenti freschi, niente utensili da cucina in plastica, né cibi confezionati, niente contenitori né bottiglie di plastica. Il livello del composto BPA presente nel sangue delle “famiglie-cavia” è crollato in pochi giorni. Allora?

    L’autorità europea per la sicurezza alimentare ha ordinato nuove analisi, e avremo i risultati tra qualche mese. Nel frattempo? Niente panico. Se prendete il caffè alla macchinetta dell’ufficio non cambiate abitudini, magari bevetelo rapidamente, e sappiate che quelle plastiche sono comunque fatte per contenere bevande calde. Proprio questo è il punto: è preferibile non cambiare la “destinazione d’uso” degli oggetti in plastica. Quello che può contenere gelato, non è detto che vada bene per il formaggio o il salame, tutti i cibi grassi si legano ad alcuni componenti della plastica che tendono a migrare. Non lavate i contenitori in lavastoviglie, preferite un lavaggio a mano, senza spugnette abrasive.

    Le pellicole per alimenti sono controllate, ma esistono quelle senza PVC – ce ne sono anche di “primo prezzo”, con i marchi delle grandi catene di distribuzione, o quelle con PVC, ma senza sostanze tossiche, da qualche tempo sono in commercio nuove pellicole ecosostenibili fatte con derivati dall’amido di mais, ma costano di più. I contenitori da frigo mal sopportano le alte temperature, in generale. Le etichette presentano sigle e numeretti, ma sono difficili da decifrare. E siccome le indicazioni sul riutilizzo non sono obbligatorie dovete agire secondo buon senso. Dunque al bando i contenitori graffiati, e se decidete di comprarne di nuovi andate sul sicuro: marche note, e scritte chiare in italiano sulla confezione.

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