Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • E’ andata in onda l’ultima puntata di questa edizione, Fuori tg si ferma per la pausa estiva, ma torneremo con voi a partire dal 17 settembre.

    Voglio ringraziare quanti hanno collaborato, coi loro post, a questo blog. E grazie anche a chi si è affacciato soltanto a leggere, magari senza commentare. Se avete voglia di contattarci durante l’estate, di intervenire sui vari temi di attualità che abbiamo seguito nel corso della stagione, potete postare i vostri commenti qui sotto, o nei vari capitoli del blog.

    Ci sono questioni che vi stanno a cuore, e che vorreste approfondire? Lasciate un appunto, sarà per noi un suggerimento in vista delle prossime puntate….

    Vi auguro una buona estate.

  • Che fine ha fatto il nostro paesaggio? È stato cementificato, soprattutto lungo la costa. Rimane al riparo dagli scempi solo il 30% dei mitici ottomila chilometri di litorali italiani.

    Il paradosso è che si continua a costruire, casette alveare vista mare sui promontori, villette a schiera lungo la costa. Questo significa che l’erosione, causata dal prelevamento della sabbia dal greto dei fiumi, procede ai soliti ritmi, quelli che potete verificare personalmente se tornate sulla stessa spiaggia dell’anno scorso, e la trovate più corta di un metro. Leggi tutto…

  • Ci sono i pomodori San Marzano americani ma ci sono anche le tonnellate di olive importate in Italia per rimpinguare la produzione nazionale. E poi ci sono i marchi italiani, quelli che vendono bene all’estero, perché rappresentano l’eccellenza alimentare mondiale. Tanto bene da indurre la falsificazione della griffe enogastronomiche. Nel tempo si è costruito un business che fattura 60 miliardi di euro l’anno, stando ai dati della commissione parlamentare sulla contraffazione alimentare. Dove si vende il falso “Made in Italy”? Leggi tutto…

  • E va bene, allora paghiamo. Ma come? Con la confusione tipica italiana, dove in banca si fa la fila per consegnare l’F24, e poi si arriva allo sportello per sentirsi contestare la mancata compilazione di tutte le caselle, anche quelle che al Caf ci avevano detto di non riempire.

    Insomma, a pochi giorni dalla scadenza – senza sapere con certezza se ci sarà un rinvio, pare di no – siamo nel panico da Imu. Leggi tutto…

  • Ne abbiamo già parlato a novembre dello scorso anno, e che cosa è cambiato da allora? Diciamo che almeno qualcuno  si è posto il problema. Ormai è  un dato acquisito, anche per il Governo:  i beni confiscati alla mafia sono ville, palazzi, ma sono anche alberghi, centri sportivi, terreni agricoli, aziende che devono tornare a produrre ricchezza come e più di prima, quando erano nelle mani della criminalità. Leggi tutto…

  • Il sole fa bene. No, fa male. Quante ne avete sentite negli ultimi anni? I giornali pubblicano ogni estate nuove ricerche, che spesso aumentano la confusione nella mente dei lettori. Ma una cosa è certa. La potete constatare sulle spiagge italiane, sin dall’inizio della stagione. E’ aumentata la sensibilità delle persone rispetto ai danni provocati da un’eccessiva esposizione al sole. Gli irriducibili dell’abbronzatura selvaggia resistono, ma non sono la maggioranza.

    Ora, il sole aiuta a fissare la vitamina D, fa bene alle ossa, e questo ormai lo sappiamo. Ma quando i raggi hanno effetto proprio sul Dna, cioè tra le 12 e le 16, la nostra pelle è esposta al rischio delle scottature – un eritema è considerato scottatura di primo grado – e anche al melanoma, fra i tumori della pelle quello più aggressivo, e che induce più metastasi. Leggi tutto…

  • Perché è così difficile trovare i siti dove realizzare le nuove discariche? Diciamo così: pensate che domattina scavino un’enorme buca a cento metri da casa vostra, e comincino a buttare lì dentro i rifiuti di tutta la città. Ecco, il punto è che una discarica non la vuole nessuno, perché inquina, rende l’aria irrespirabile, fa male alle persone. Tra l’altro anche le case, qualora si tentasse di venderle, perderebbero valore sul mercato immobiliare.

    Questo dicono i cittadini di Riano Flaminio, a Nord di Roma: lottano da mesi contro la discarica, e sono particolarmente agguerriti da quando il commissario prefettizio Goffredo Sottile ha annunciato che sarà proprio Pian dell’Olmo il sito prescelto. E che entrerà in vigore da subito. Vedremo. Leggi tutto…

  • Che cosa farete quest’estate? Avrete la possibilità di concedervi una breve vacanza? Se state pensando di risparmiare, e vi piace la campagna, magari avete già prenotato in un agriturismo – ci sono anche su internet centinaia di offerte e di coupon tutto compreso. Ma chi vi garantisce che si tratti proprio di un’azienda agrituristica?

    Intendo: come fate a sapere che davvero siete di fronte ad agricoltori che hanno aperto all’ospitalità per riuscire a far fronte ai costi della loro principale attività – quella agricola appunto – costi sempre più difficili da sostenere? Leggi tutto…

  • Passano gli autobus? E’ la frase tipica che potete sentire praticamente a ogni fermata dell’Atac, l’azienda di trasporto pubblico della capitale. E’ diventato quasi un intercalare romanesco, perché la frequenza delle corse è un’ipotesi, nonostante le previsioni ottimistiche delle paline elettroniche, e poi lo stato degli automezzi è quello che è, e quando il caldo si fa sentire, stare in piedi in un pullman affollato e sporco non è certo un piacere.

    Ecco, in questa situazione l’azienda di trasporto pubblico ha aumentato il costo dei biglietti da un euro a uno e cinquanta, e, a parziale compensazione, ha prolungato la durata del viaggio da settantacinque a cento minuti. Ma se le corse sono rarefatte, che guadagno è? Leggi tutto…

  • Vivere con il terremoto, questa sembra la prospettiva della gente emiliana, e nessuno vorrebbe avere dinanzi un simile orizzonte. I sismologi dicono che la placca africana preme su quella europea, che gli appennini si dirigono verso le alpi e in futuro – tra alcuni miloni di anni – la pianura padana non esisterà più. Già, ma oggi?

    Bisogna ricominciare a vivere, a lavorare, a produrre, perché il tessuto economico emiliano, uno dei più fiorenti d’Italia, rischia di sfilacciarsi tra i mille rinvii tipici della burocrazia nazionale, da cui dipendono i finanziamenti alle imprese danneggiate dal terremoto,  e  le multinazionali che potrebbero andarsene, investire altrove per assicurarsi un futuro più prevedibile. Cosa manca? I sindaci dei paesi distrutti dicono tutti la stessa cosa: non mandateci altre tende, mandateci capannoni antisismici, perché quelli vanno ricostruiti per primi, prima dei monumenti e delle case.

    Leggi tutto…

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