Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Che cosa serve alla scuola? Un computer può aiutare? Perché, a sentire il Ministro dell’Istruzione, tutti gli studenti avranno almeno un  pc per classe entro la fine di quest’anno scolastico.

    E’ straordinario quanto l’età adulta sia lontana dall’adolescenza. Sono due mondi che faticano a parlarsi, e spesso hanno poco interesse a farlo. Però esistono le famiglie, e poi c’è la scuola, ci sono insiemi di persone dove si fa proprio questa fatica, quotidianamente, ci si scontra per trovare un linguaggio comune, almeno un compromesso di comunicazione.

    E allora, torniamo alla domanda: un computer in classe può aiutare? Certo, i ragazzi sanno usare ogni nuovo gadget informatico non appena un modello si affaccia sul mercato, e imparano subito. Ma i professori? Quelli che fanno ancora il loro mestiere con passione, hanno difficoltà a ridurre i problemi alla questione degli strumenti didattico-informatici, quando ce ne sono altri, che vengono prima, e riguardano il metodo, il sistema dell’istruzione.

    L’Italia ha un tasso di abbandono scolastico di 18,8%. E siccome il rischio maggiore è intorno ai dieci-dodici anni, allora i ragazzi della scuola primaria sono i primi a dover essere curati, per evitare che si disperdano, domani. Vanno recuperati, motivati, affiancati da insegnanti di sostegno – quando occorre, non bocciati ma aiutati.  Torniamo al punto: in questo il computer può aiutare? Forse sì. Certo non aumenta le competenze dei ragazzi se non è affidato alla capacità di insegnanti preparati, e se il sistema educativo e il metodo non sono adeguati alla domanda di istruzione.

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