Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Tutto si può replicare, ma tutto ha un prezzo. Anche credere di fare un affare comprando una borsa falsa, imitazione di qualche griffe prestigiosa,  vuol dire alimentare un mercato criminale, che arricchisce chi gestisce il traffico e impoverisce chi fabbrica l’oggetto in condizioni di sfruttamento e lavoro nero.

    Oggi si falsifica tutto, dalle componenti per automobili ai software, alle medicine, alle sigarette, oltre ad abiti e scarpe, che tra l’altro si vendono in internet attraverso siti fatti apposta per trarre in inganno il compratore. Credete di acquistare da un’azienda italiana di moda e lusso, invece vi arriva un prodotto copiato in Cina. Come difendersi? Leggi tutto…

  • Ci sono alcune cose che si disciplinano solo in via generale, poi ce ne sono altre che si fanno. In quale di questi due casi rientra la riduzione delle province italiane? Si tratta di tagliare 36 capoluoghi di provincia, nelle regioni a statuto ordinario, accorpando le amministrazioni.

    Ora, per capirsi, non è che gli uffici provinciali chiuderanno e i dipendenti finiranno per strada. Più probabilmente le funzioni saranno ripartite diversamente, per ottenere un risparmio di fondi, e uno snellimento burocratico.

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  • I commercianti denunciano un preoccupante calo dei consumi, più del tre per cento nell’ultimo anno. Vuol dire che molti negozi chiudono, e con loro si ferma una parte dell’economia del nostro Paese. Ma vuol dire anche quello che sappiamo tutti, ormai, e cioè che siamo più poveri, che i prezzi possono anche aumentare, e difatti aumentano, mentre il valore dei nostri guadagni non si rivaluta alla stessa velocità.

    Con questo quadro di riferimento, vi sembra strano non sentire il bisogno di comprarsi un nuovo cappotto, ora che i primi freddi sono finalmente arrivati? Vi sembra strano che qualsiasi cosa possano offrire le vetrine, dopo un’attrazione iniziale, e una certa curiosità,  il pensiero corra ai saldi? Tanto, mancano un paio di mesi…

    Dite la verità, anche voi ultimamente tendete a “fare shopping nell’armadio”? Leggi tutto…

  • E’ difficile, ma non impossibile.

    Si può cominciare a cambiare il mondo andando a fare la spesa. Davanti alle scelte che ci vengono offerte dai mercati locali, e ora anche da alcuni supermercati, tutto quello che compriamo, e cuciniamo e quanto mangiamo, può fare la differenza. E può farla sempre di più. Leggi tutto…

  • Meno Irpef e più Iva, o meno Iva e più Irpef, questo è il dilemma…

    Il Governo ha varato la legge di stabilità, e ha introdotto il taglio di un punto per due scaglioni delle aliquote Irpef, finanziandolo con l’aumento di un punto dell’Iva, su alcuni consumi.

    Volete qualche esempio? Metano da riscaldamento e carburante, elettricità, visite mediche, medicinali, carni, acqua minerale, e caffè, elettrodomestici e computer, telefonini…I consumatori già calcolano il danno sulle loro tasche di simili provvedimenti, che si aggiungono alla raffica di aumenti nelle tariffe di trasporto pubblico, carburanti, energia… L’effetto sul sistema economico è garantito, perché aumenteranno ulteriormente anche i prezzi delle merci che viaggiano su gomma, e in Italia sono tante. Leggi tutto…

  • E’ così, non ci sono più le mezze stagioni, e anche le zanzare che ronzano intorno a noi non sono più quelle di una volta.

    Avete notato che oggi vivono anche nelle nostre case? Basta un piccolo accumulo d’acqua nel vaso dimenticato sul balcone a fare schiudere le uova, poi c’è l’effetto dei primi freddi che spingono gli insetti a cercare luoghi più adatti alla sopravvivenza, ed eccole lì le super-zanzare, toniche come se fosse agosto, pronte a planare sul malcapitato che ha appena spento la luce, e si prepara a dormire. E non solo. Leggi tutto…

  • Il mercato immobiliare è fermo. Le richieste di mutui per comprare casa sono crollate del 50% rispetto a un anno fa. Nella desolazione generale si scorge qualche segno di vita solo tra i “vendesi nuda proprietà”, quelli sì, in aumento. Ma a ben guardare si tratta di un fenomeno perfettamente in linea con la crisi del settore. Leggi tutto…

  • Gli italiani discutono, protestano, si battono contro i progetti potenzialmente dannosi per l’ambiente e la vita delle persone. Nel frattempo gli amministratori prendono decisioni, ma spesso sullo stesso territorio insistono enti locali di orientamento politico contrapposto, e così le scelte risultano incongruenti, e insomma finisce che arriva la solita multa per infrazione dall’Unione Europea.

    Ecco, questo è più meno il riassunto della questione annosa della gestione dei rifiuti nel nostro paese. Leggi tutto…

  • Il problema è la produttività? Certo, non si tratta di una questione trascurabile. Se pensate che il costo del lavoro per unità di prodotto in Italia supera del 35% in media quello della Germania, allora sì che può diventare un problema… si parla di produttività del lavoro, che dipende dalla qualità di capitale umano, di preparazione della manodopera, ma anche dai progressi tecnologici e dall’organizzazione.

    E’ un discorso complesso, che sembra ridotto però, nel nostro Paese, a un dibattito fra le Parti Sociali, su quanto gli aumenti salariali che arrivano coi rinnovi dei contratti di lavoro debbano essere ripartiti tra una quota nazionale, uguale per tutta la categoria, e una quota aziendale. Leggi tutto…

  • In principio furono le new town, la soluzione-lampo per la vita quotidiana dei terremotati abruzzesi. Oggi sono passati tre anni e mezzo dal sisma e ormai sappiamo che il progetto di ricostruire altrove fu un dispendio inutile – almeno per la collettività, forse non per le ditte incaricate – e soprattutto fu un modo per non affrontare i problemi più spinosi, che oggi si ripropongono se possibile aggravati, come macerie accantonate troppo a lungo.

    Tutti sono d’accordo, ormai, a considerare le case periferiche dell’Aquila un errore da non ripetere. Case solide e definitive producono isolamento di famiglie e persone anziane dal tessuto sociale della città. Non ci sono servizi, né trasporti, l’auto diventa indispensabile per la vita quotidiana delle persone. Ci voleva il monito del Presidente della Repubblica? Gli abruzzesi lo sapevano già, se ne erano accorti subito. Leggi tutto…

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