Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Indovinate chi è stato più colpito dalla congiuntura economica di questi terribili mesi, e insieme dalle manovre correttive di bilancio?

    Facile: gli anziani. Hanno subito l’aumento del costo della vita e la diminuzione del potere d’acquisto delle loro pensioni, alcuni si sono dovuti anche rassegnare al blocco delle indicizzazioni, cioè dell’adeguamento automatico all’inflazione. Poi ci sono l’aumento dell’Iva, la nuova Imu, i rincari delle tariffe di energia e trasporti.

    Insomma, in un paese dove l’età media è tra le più alte d’Europa, gli anziani sono stati messi in un angolo: sono costretti a ridurre i consumi, anche quelli di generi essenziali. Ci sono i poveri assoluti, che non possono contare neppure sul sostegno dei servizi sociali, ci sono associazioni di volontari sull’orlo della chiusura, a causa della crisi e della mancanza di finanziamenti. E ci sono quelli che si possono permettere alcuna spesa imprevista, non sanno come fare se si rompe un elettrodomestico, o se c’è un problema di salute e bisogna andare da uno specialista, e magari si tratta di una cosa urgente e non è possibile aspettare i tempi lunghissimi del servizio sanitario nazionale.

    Ma soprattutto, un dato colpisce:  sono in aumento le persone anziane che non riescono a fare un pasto decente tutti i giorni. Riuscite a pensarci?

    Vorrei abbracciare quella signora che ha detto in un’intervista, qualche giorno fa a Fuori tg, che avrebbe voluto avere la possibilità di regalare dieci euro ai suoi nipoti, una volta ogni tanto…

  • 2 Commenti

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    • mdemedici scrive:

      Grazie, Domenico. Il bilancio degli enti locali e i costi – gli sprechi – della politica sono il tema del giorno. Ne parleremo in una delle prossime puntate.

    • domenico scrive:

      – La diminuzione del contributo statale sottopone un Ente locale ad odiose operazioni di quasi smantellamento dei servizi di assistenza. Se ciò può essere sicuramente vero per piccole realtà locali, anche con le debite proporzioni, è un pò più diverso per città come Roma. Indicate in una partecipazione del Comune di Roma,stante i tagli alla spesa del governo, al 50 % con circa 20 milioni a fronte dei 40 necessari. La mancanza di ben 20 milioni di euro inceppa di fatto (lo mostrate nel servizio ) il minimo funzionamento della assistenza agli anziani. Si tratta semplicemente di scelte, di opzioni, infatti nel previsionale di spesa del 2012 il sindaco Alemanno oltre a non intaccare la consistenza del suo staff, del suo ufficio stampa e del suo gabinetto conferma il regalo per l’acquisto dei locali in via Napoleone III a Roma ai goliardi e pittoreschi ragazzi di Casa Pound, quelli che amano tanto i riti celtici e dei nibelungi. Non è propaganda questa ma solo cruda esposizione di fatti in corso di svolgimento. – buon lavoro per il contributo di informazione che comunque date.

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