Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • EPA e DHA sono le sigle dei due acidi grassi polinsaturi che noi tutti ormai – schiavi delle mode salutiste – ci siamo abituati chiamare Omega 3. Stanno nelle membrane delle nostre cellule – che chiunque vorrebbe tenere in forma fino a cent’anni, almeno – e hanno a che fare con le funzioni cardiovascolari, e con quelle renali, aiutano anche il sistema immunitario. Insomma, detta così, vorremmo immergerci subito in una vasca traboccante di Omega 3.

    Ne siamo sicuri, però? O meglio: siamo sicuri che questi acidi grassi vadano assunti in forma di pillole, capsule, o qualunque altra cosa che sia frutto di una sintesi di laboratorio? No, di questo non siamo sicuri. Anzi.

    Pare che la maniera migliore sia una corretta alimentazione, a base di pesce – tonno, sardine, salmone – tre volte a settimana.  Ci sono poi le noci e i semi di lino, anche se non è proprio la stessa cosa… invece fate attenzione agli Omega 6, quelli contenuti negli oli vegetali, che magari tutti assumiamo senza saperlo sotto forma di cereali, merendine, biscotti, cracker e altri prodotti da forno in vendita, artigianali e industriali. Si possono bilanciare assumendo Omega 3, sempre in modo naturale, cioè attraverso l’alimentazione.

    Solo in casi particolari, e dopo aver consultato il medico, possiamo comprare uno dei prodotti tanto pubblicizzati, che traboccano dagli scaffali delle farmacie…

    Però, come per tutte le sostanze che hanno una dose consigliata, anche nel caso degli Omega 3 il sovradosaggio è pericoloso. Un grammo al giorno protegge le membrane e pulisce le arterie, ma fluidifica anche il sangue. Il simile scioglie il simile, e il rivestimento delle cellule è fatto degli stessi acidi Omega 3.  Ecco perché i  mega dosaggi possono provocare emorragie.

  • 2 Commenti

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    • andrea masala scrive:

      E se il segreto della “più bella del reame” fosse proprio l’omega 3? Volutamente esagero, ed anzi contesto che centri qualcosa con la longevità degli abitanti di alcune parti del mondo. D’altra parte al mondo statisticamente c’è sempre il più ed il meno, l’alto ed il basso o il largo e lo stretto. In Sardegna, ci sono tanti casi di persone molto anziane anche centenarie, che vivono in salute la loro età, eppure sono persone che vivono in paesini dell’entroterra che niente hanno avuto a che fare con l’omega 3 o quasi, e che hanno vissuto di ciò che la terra (tanto duramente lavorata) ha dato loro in ambiente agropastorale. Ho sentito qualche centenario che festeggiato diceva che il segreto di lunga vita consisteva nel fatto di vivere in serenità,col poco , e che un buon bicchiere di vino ai pasti era un toccasana . E non dimenticherò mai una intervista fatta al prof. Silvio Garattini dell’ist. Mario Negri, il quale a proposito di integratori alimentari sosteneva che si trattava di prodotti la cui efficacia era uguale all’aria fritta, ciò di cui il corpo umano ha bisogno, diceva, è già contenuto naturalmente in una giusta alimentazione. E diceva anche che addirittura in medicina le molecole utili all’uomo per curarsi si contano sulle dita di una mano. Il resto (ed è tanto, basta entrare in farmacia) è del tutto inutile. Personalmente credo nella sua serietà e competenza.

    • DOPO AVER VISTO LA PUNTATA MI SONO MANGIATO 2 NOCI,BUONE E PIU’ ECONOMICHE DI UNA SARDINA,X OGGI SONO A POSTO CON GLI OMEGA3.. BELLA LA VIGNETTA DI MARTELLO.

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