Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Chi fa le leggi, in Italia? il Parlamento, direte voi. Poi c’è l’interpretazione e l’applicazione che sono compiti degli altri poteri dello Stato. In particolare, i tribunali possono essere chiamati in causa per interpretare. Per esempio, la legge 40 sulla fecondazione assistita, nata nel 2004, è stata oggetto molte volte di sentenze, addirittura è intervenuta la Corte Costituzionale, a cancellare una parte dell’impianto normativo, quella che riguardava il numero degli embrioni da impiantare nell’utero dopo la fecondazione in vitro. Leggi tutto…

  • In tempo di economia si taglia su tutto, quindi anche sul telefono. Sì, avete letto bene: noi italiani, popolo di santi, di eroi,  di navigatori della rete e grandi telefonisti, abbiamo deciso di rinunciare a qualche comodità. Intendiamoci, non per questo smettiamo di chiacchierare al telefono, anche nei momenti più impensati, ma ad esempio ora scegliamo più spesso di eliminare la linea fissa dentro casa a favore del cellulare. Questo ci fa risparmiare? Insomma…

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  • Un tempo si mangiavano fagioli perché non c’erano i soldi per comprare la carne, oggi si mangiano fagioli perché si è scoperto che per la salute sono meglio della carne… se ci pensate non è cambiato molto nelle nostre abitudini alimentari, è cambiata la consapevolezza. Ma non montiamoci la testa, e soprattutto non cerchiamo di interpretare il ruolo di  nutrizionista-fai-da-te.

    Intanto, ascoltiamo le reazioni del nostro organismo. Se mangiare legumi ci crea difficoltà digestive, potremmo non essere dotati di sufficienti capacità di metabolizzarli. Spesso sono più fragili le persone abituate a diete dissociate, o quelle che non mangiano mai fritture, insomma i soggetti un po’ impreparati a digerire pasti più impegnativi, sono proprio loro ad avere maggiori difficoltà coi legumi. Leggi tutto…

  • Avete notato che sembriamo tutti un po’ più giovani, noi che siamo cresciuti nella società del benessere e siamo così fortunati da non aver vissuto una guerra all’interno dei confini nazionali?

    Soprattutto negli Stati Uniti, in misura minore da noi, visto che in Italia il boom economico è arrivato più tardi, la generazione additata come “privilegiata” oggi è quella dei baby boomers, giovanili cinquanta-sessantenni, che hanno raggiunto condizioni professionali e di reddito medio-alte, e godono di una serie di vantaggi – dalla buona salute, ai soldi, alle proprietà immobiliari, ai ruoli magari dirigenziali o comunque di tutto rispetto. Leggi tutto…

  • Io vengo da Napoli, una città inquinata. Al pari di altre, direte voi. No, si tratta di un diverso tipo di inquinamento, del tutto peculiare. Abbiamo parlato di Milano, dove i bambini in passeggino rischiano come minimo l’asma, a causa delle polveri sottili. Poi abbiamo parlato di Taranto, dove è pericoloso respirare al rione Tamburi, per via dei metalli pesanti che aleggiano nell’aria intorno all’acciaieria.

    Ecco, invece nella mia città c’è il rischio di beccarsi un altro tipo di metallo, quello delle pallottole di camorra, che dagli anni ‘80 ad oggi hanno fatto fuori 160 persone innocenti, finite per sbaglio nel fuoco incrociato della guerra tra clan, per il controllo del territorio, quindi del mercato della droga. Leggi tutto…

  • Vi ricordate com’era il vostro Natale 2011? C’era il presepe, o l’albero? Avevate ricevuto la tredicesima, oppure no? Quanti soldi avevate in tasca, da spendere in regali, magari anche in beneficenza, o per preparare una cena speciale in famiglia? Insomma, come andava la vita un anno fa?

    Una cosa è certa: sicuramente non dovevate affrontare una scadenza, che invece quest’anno arriverà esattamente a una settimana dal Natale: l’Imu, la tassa su case, fabbricati e terreni, che piomba con la rata di saldo il 17 dicembre prossimo, aumentata dai vari comuni in base alle nuove esigenze di bilancio locale e anche statale, perché pure quello pesa, e, come diceva il Principe De Curtis, è la somma che fa il totale. Leggi tutto…

  • Avete notato quanto va di moda il miele, da qualche anno a questa parte? Lo troviamo in bustine sui banconi dei bar, se vogliamo atteggiarci a esperti gourmet lo proponiamo noi stessi agli amici in abbinamento ai formaggi, alla fine della cena, qualcuno lo aggiunge perfino al condimento dell’insalata.  Ma cosa ne sappiamo in realtà? E quanto responsabilmente scegliamo il barattolo giusto al supermercato?

    Mi ha colpito un dato diffuso da Slow Food: almeno la metà dei consumatori italiani di miele lo acquista dal produttore. Ci piace, “fa ecologico”, ci sono molti piccoli produttori che vanno giustamente sostenuti…ma è consigliabile fare attenzione ai mercatini una tantum, quelli che compaiono nelle città o nei paesi, magari la domenica, e poi spariscono per mesi. Leggi tutto…

  • Vi ricordate dell’emergenza nordafricana, tanto rilanciata dai giornali all’indomani della primavera araba? L’Italia si ritrovò coinvolta nelle conseguenze di fughe di massa, migliaia di persone  scappavano da regimi in disfacimento, e anche da condizioni di vita insostenibili…furono radunate in speciali centri, diversi dai nostri CIE – quelli di identificazione ed espulsione – in attesa di ricostruire le singole storie, e di avviare le richieste di asilo di quanti avessero i requisiti di legge. Cosa ne è stato di loro?

    Molti sono ancora in attesa, non tutti si possono considerare rifugiati – e intanto il tempo passa, se poi si considera reale la scadenza di fine 2012 fissata al momento dell’emergenza, cioè più di un anno fa, siamo già inadempienti.

    Ecco, questa è una delle migliaia di facce dell’immigrazione oggi in Italia, un paese ancora  impreparato sul fronte dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Leggi tutto…

  • Camminare fa bene. Bella scoperta, direte voi, ormai è diventato un luogo comune. Ma quanto fa bene, lo sapete? Lo hanno misurato alcuni ricercatori americani, basandosi sulle storie di persone seguite lungo un periodo di dieci anni:  hanno valutato il livello e la qualità dell’attività fisica svolta, e hanno confrontato i dati con gli indici di mortalità.

    Ecco i risultati: tra gli over 40 camminare almeno 75 minuti a settimana allunga la speranza di vita di 1,8 anni. Se si arriva a una media di 150 minuti settimanali di passeggiata veloce  si sale fino a 3,4 anni in più. Certo, tutto migliora se il camminatore in questione è una persona dal fisico asciutto. E questo era già noto.

    Il problema ora è: dove camminare, e quali errori evitare? Leggi tutto…

  • Cosa ha fatto l’America per noi? Nel dopoguerra ci ha sostenuto economicamente col piano Marshall, quei dollari che arrivavano da oltreoceano servivano a mantenere un particolare equilibrio internazionale, garantivano stabilità economica anche agli Stati Uniti, e li rafforzavano politicamente nella logica del mondo di allora, quello dei blocchi contrapposti, quindi in funzione anticomunista.

    Erano tempi lontani, molto è cambiato da allora, eppure le cose che avvengono oltreoceano contano ancora tanto per noi. Leggi tutto…

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