Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Vi ricordate dell’emergenza nordafricana, tanto rilanciata dai giornali all’indomani della primavera araba? L’Italia si ritrovò coinvolta nelle conseguenze di fughe di massa, migliaia di persone  scappavano da regimi in disfacimento, e anche da condizioni di vita insostenibili…furono radunate in speciali centri, diversi dai nostri CIE – quelli di identificazione ed espulsione – in attesa di ricostruire le singole storie, e di avviare le richieste di asilo di quanti avessero i requisiti di legge. Cosa ne è stato di loro?

    Molti sono ancora in attesa, non tutti si possono considerare rifugiati – e intanto il tempo passa, se poi si considera reale la scadenza di fine 2012 fissata al momento dell’emergenza, cioè più di un anno fa, siamo già inadempienti.

    Ecco, questa è una delle migliaia di facce dell’immigrazione oggi in Italia, un paese ancora  impreparato sul fronte dell’accoglienza dei richiedenti asilo.

    Degli stranieri che vivono da noi si parla abbastanza poco, forse in base alla solita logica dell’emergenza, che fa improvvisamente salire nella classifica delle priorità il tema dell’immigrazione solo sull’onda di qualche fatto emotivamente coinvolgente, come gli sbarchi sulle nostre coste, le tragedie dei naufragi con decine di vittime….

    E invece le persone immigrate nel nostro paese sono accanto a noi tutti i giorni, e il fenomeno migratorio ci può aiutare a capire molto di noi. Ad esempio, secondo i dati pubblicati dal Cnel, non è vero che gli stranieri tolgono lavoro agli italiani. Hanno difficoltà come noi, e sono pagati di meno, ma non fanno concorrenza ai nostri connazionali negli stessi settori. Anzi, nel 2020 occuperanno le posizioni abbandonate dagli italiani che saranno passati a lavori più qualificati. Per il momento, comunque, la contrazione negli arrivi di migranti è motivata anche dalla crisi, e dalla disoccupazione che cresce per tutti, i posti di lavoro sono di meno.

    Unico segno di vitalità sono le piccole e medie imprese, quelle con titolare straniero continuano a crescere nonostante tutto, molte muoiono nel giro di qualche mese ma altre resistono. Si tratta soprattutto di esercizi commerciali, di imprese edili, e manifatturiere. Quello che si legge nelle statistiche è solo un dato parziale. La burocrazia soffoca l’iniziativa imprenditoriale e alcune aziende si rifugiano nell’ombra dell’evasione fiscale…

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