Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Chi non ha denunciato per tempo, chi ha preferito farsi gli affari propri, chi non ha controllato una situazione rischiosa e delicata, che sarebbe esplosa, prima o poi. E infatti è successo. Lasciar andare è una delle nostre specialità nazionali, insieme alla mancanza di programmazione e alla logica degli interventi di emergenza. A Taranto però si sono lasciate andare vite umane, salute e lavoro, vale a dire le basi di un’esistenza dignitosa per ogni persona.

    Il benzopirene è un idrocarburo che si sprigiona nei processi di combustione. La malattia, la morte per cancro sono le conseguenze. Come è possibile che non si siano messi in relazione questi due fatti, noti da tempo, e anzi si sia lasciato andare il dramma di Taranto? Alla fine sono intervenuti i magistrati, ci sono state le ordinanze e gli arresti. E a quel punto è arrivata la decisione del Governo, con un decreto che affida all’Ilva la bonifica.

    Ma chi controllerà le emissioni nel frattempo, e chi penserà a tutelare la salute dei cittadini? Ci sarà un garante, coadiuvato dall’Ispra, istituto per la protezione ambientale, che potrà segnalare al ministero dell’Ambiente eventuali irregolarità. E poi, che succederà? Chi chiederà i danni per tutti gli ammalati e i morti, passati presenti e futuri?

    E il lavoro? Avete presente quello che è successo a Bagnoli? Un quartiere napoletano cresciuto intorno alla fabbrica dell’acciaio, e poi finito nelle secche della depressione, dopo la chiusura dello stabilimento. Alcuni operai napoletani furono trasferiti a Taranto, altri vennero prepensionati, altri ancora si ammalarono e morirono.

    Bagnoli, una piccola Taranto. Oggi l’Italia ha una forte industria manifatturiera, ma l’acciaio non si vende più come prima, e anche se l’Ilva si metterà in regola con le prescrizioni ministeriali, rischia di finire travolta dai limiti alla produzione imposti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, e di morire per il sottoutilizzo degli impianti, economicamente non sostenibile.

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