Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • I bambini mancano di tutto. Chiedono amore, hanno fame e sete, hanno voglia di conoscere il mondo, di imparare sempre cose nuove, di fare esperienza della vita, i bambini allargano le braccia e ricevono ogni cosa gratuitamente, con fiducia.

    Questo accade nelle famiglie che hanno i mezzi necessari per vivere, le condizioni materiali, sociali, anche l’equilibrio psicologico per reggersi da sole, sulle proprie gambe. Non sempre è  così. E i bambini si confondono, si perdono, sin dai primi mesi di vita, se qualcun altro non interviene. Ci sono i servizi sociali, e c’è il volontariato delle associazioni del terzo settore. Leggi tutto…

  • Sarà perché i giorni volano sempre più veloci, e intensi, sarà perché ci portiamo il lavoro a casa, saranno i social network che ci tengono incollati allo schermo fino a tardi la sera, sarà perché qualcuno ci ha fatto credere che il tempo dedicato al sonno è tempo perso, la vita è breve, e le occasioni infinite…

    Sarà, ma gli insonni sono sempre di più. Ci sono quelli che ritardano il più possibile il momento in cui andranno a dormire, inventandosi qualsiasi passatempo, ci sono quelli che crollano sul divano e poi alle due di notte sono arzilli come fosse mezzogiorno, poi ci sono quelli che fanno le cose per bene, vanno a letto alle undici, ma alle cinque del mattino hanno finito la dose giornaliera di sonno disponibile…. Leggi tutto…

  • Diciamo che le cose vanno male. E lo sappiamo tutti ormai, da tempo. Non c’è attenzione per il nostro patrimonio culturale, e in generale per il territorio italiano. Le strade, i monumenti, i paesaggi urbani e rurali sono a rischio. Per verificarlo personalmente basta uscire di casa e guardarsi  intorno. Mancano gli interventi di manutenzione ordinaria, quelli delle aree storiche e archeologiche, e scarseggiano anche tutti gli altri, la pulizia degli argini dei fiumi, dei giardini pubblici, dei tombini che si intasano ed esplodono nei giorni di pioggia.

    Si parla da tempo dell’incuria e della mancanza di rispetto per tutto quanto chiamiamo bene comune, una definizione oggi alla moda anche nei dibattiti politici. Potete trovare articoli, post, interventi di vario genere in rete, in televisione, sui giornali. Sono usciti alcuni libri sull’argomento, di recente. Insomma siamo già consapevoli delle fragilità del nostro paese, non abbiamo bisogno di aspettare i crolli, le inondazioni, le alluvioni, i terremoti per scoprire come stanno le cose. Leggi tutto…

  • E’ finito. Il modello sociale fondato sul risparmio, quello che consentiva alle generazioni successive di vivere con maggiori agi economici rispetto alle precedenti, appartiene a un’epoca ormai lontana. I ragazzi di oggi, che vivono la precarietà in ogni aspetto della loro vita, hanno già imparato che nell’orizzonte dei prossimi anni non ci sarà una casa di proprietà, molti di loro rimarranno in affitto, perenne. Leggi tutto…

  • C’è una novità nelle scuole italiane, potenzialmente un segno di innovazione, che però in qualche modo è anche un segno rilevatore della nostra arretratezza.

    Tutto è cominciato il 21 gennaio, è scattato l’obbligo di iscrivere i propri figli on line, senza andare di persona nell’istituto scelto. Prima della partenza di questo esperimento si è detto di tutto. Si è parlato soprattutto della scarsa velocità di connessione, della impreparazione strutturale del paese a una simile innovazione, per mancanza di sufficienti autostrade telematiche.

    E invece, più di ogni cosa ha potuto la mancanza di fiducia, lo scetticismo nazionale. E su cosa si è appuntata stavolta la paura, tutta italiana, di beccare la fregatura? Sulla necessità di fornire un indirizzo di posta elettronica al Ministero dell’Istruzione, per consentire l’invio di una mail con i codici di accesso per completare l’iscrizione. Leggi tutto…

  • A parte la brutta avventura di Biancaneve – ma lì c’era di mezzo un intervento “sovrannaturale” –  conoscete qualcuno a cui la mela faccia male?

    I medici la consigliano anche in caso di disturbi allo stomaco, ai bambini la diamo grattugiata con qualche goccia di limone per evitare che si ossidi la vitamina c contenuta nel frutto, le signore che cercano di combattere la fame senza rinunciare alla linea e alla salute ne infilano una in borsa, prima di uscire da casa al mattino, quando vanno incontro a una giornata con poche pause e tanto stress… quei giorni in cui facilmente si rischierebbe di  attaccarsi  a una fetta di torta, o a qualche merendina a metà mattina, oppure nel pomeriggio. Leggi tutto…

  • Stamm’ sotto ‘o cielo. Così si dice a Napoli per intendere che nulla è prevedibile, e il nostro destino si gioca lontano dalle umane possibilità di controllo. Forse questo atteggiamento fatalista nasce anche dal patrimonio genetico ereditato dalla terra vulcanica del golfo partenopeo, dove tutto potrebbe essere sommerso da cenere e lapilli, come nell’antica Pompei.

    Perché il Vesuvio, anche se dorme, resta sempre un vulcano, tanto è vero che un osservatorio registra giorno e notte le variazioni nei segnali premonitori di terremoti ed eruzioni. Leggi tutto…

  • Ci sono anche alcuni pensionati al minimo, nell’elenco di quanti hanno ricevuto poco prima di Natale la comunicazione che l’assegno sarebbe stato loro sospeso, se non avessero comunicato tempestivamente all’Inps il reddito ex modello Red. Tra loro ci sono anche quelli che avevano già mandato la comunicazione, ma  questo all’ente non risultava. I casi più frequenti secondo l’istituto riguardano le mancate dichiarazioni dei redditi del coniuge, necessari al calcolo della pensione.

    Superato lo shock iniziale, gli anziani sono passati all’azione, e hanno chiesto aiuto ai Caf delle associazioni o dei sindacati – l’Inps può diventare un interlocutore inavvicinabile per chi non maneggia il computer. Leggi tutto…

  • La domanda è: allora, dobbiamo tenere gli scontrini? La risposta è: no. Ma le incertezze, purtroppo, restano. Nel senso che il nuovo strumento di verifica fiscale, il redditometro, sarà in vigore a partire da marzo, e riguarderà anche i redditi pregressi, spingendosi indietro fino al 2009.

    Sarà un po’ come  applicare anche alle famiglie il criterio degli studi di settore che prima valeva solo per i libero-professionisti. Se, al termine del confronto tra le spese sostenute dalla famiglia Rossi e la media Istat per i beni e servizi del paniere scelto dal fisco, ci sarà una differenza consistente, allora si potrebbe ricevere la convocazione, ed essere chiamati a dare spiegazioni. La novità è l’onere della prova, che ricade sul contribuente, chiamato a tirar fuori tutte le pezze d’appoggio possibili. Leggi tutto…

  • Indovinate chi paga, quando si tratta di bolletta del gas? Il costo della materia prima si è ridotto, ma le nostre bollette non faranno altrettanto, anzi già sappiamo dall’Autorità per l’Energia quanto dovremo pagare nel 2013. Sarà l’1,7% in più per il gas.

    Ora, in bolletta pesano molto le tasse, e poi il gas si usa anche per produrre elettricità, inoltre paghiamo gli incentivi alle fonti rinnovabili, gli oneri di sistema, ovvero i costi fissi degli impianti, che restano sempre quelli anche quando il consumo cala, perché i tubi sono fatti per andare a “tutto gas” – è il caso di dirlo – ossia per reggere anche domande maggiori del mercato. Leggi tutto…

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