Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • A parte la brutta avventura di Biancaneve – ma lì c’era di mezzo un intervento “sovrannaturale” –  conoscete qualcuno a cui la mela faccia male?

    I medici la consigliano anche in caso di disturbi allo stomaco, ai bambini la diamo grattugiata con qualche goccia di limone per evitare che si ossidi la vitamina c contenuta nel frutto, le signore che cercano di combattere la fame senza rinunciare alla linea e alla salute ne infilano una in borsa, prima di uscire da casa al mattino, quando vanno incontro a una giornata con poche pause e tanto stress… quei giorni in cui facilmente si rischierebbe di  attaccarsi  a una fetta di torta, o a qualche merendina a metà mattina, oppure nel pomeriggio.

    Insomma la mela è un jolly, ma – come sempre quando c’è di mezzo il mercato – la produzione di massa tende a omologare le colture, e le specie più profumate rischiano di perdersi in un mare magnum di stark e fuji. Non solo. Le coltivazioni intensive mettono anche in pericolo le caratteristiche agricole di territori vocati alla produzione come il Trentino e l’Alto Adige.

    Ancora una volta, dobbiamo tornare alla nostra infanzia di mele annurche e deliziose limoncelle per difendere la varietà, e goderci i sapori…ma cosa faranno i bambini di oggi, che si trovano spesso di fronte a frutti troppo grandi, per loro impossibili da mordere?

    Come al solito è questione di attenzione e di cultura, dobbiamo aver voglia di riscoprire le varietà antiche di un frutto che diamo un po’ per scontato, vista la facilità di reperimento – si trova dappertutto, tutto l’anno. Questo avviene perché, nonostante il periodo di raccolta sia compreso tra agosto e ottobre, di fatto poi le mele resistono molti mesi, vengono fatte maturare lentamente, in frigo. Si conservano in atmosfera controllata, povera di ossigeno, a un grado di temperatura.

    Cosa c’è in una mela? Sostanze antiossidanti, vitamine, minerali, acqua, zucchero  e poi una fibra che riduce l’assorbimento di glucosio e colesterolo. Quindi la mela aiuta il fegato e l’intestino, rallenta un po’ la digestione, ma questo è un bene, perché così lo zucchero si assorbe più lentamente, e il fegato lo può utilizzare al meglio, grazie all’aiuto degli acidi contenuti nel frutto.

    Comments

    comments

  • 2 Commenti

    WP_Modern_Notepad
    • mdemedici scrive:

      Ecco la ricetta della Apple pie, nella versione italiana con le mele golden a fette e la pasta frolla.
      prima di tutto si prepara la pasta frolla.
      Per fare la frolla servono 300 grammi di farina, 150 grammi di zucchero, 150 grammi di burro un uovo intero, un pizzico di vanillina e un pizzico di sale. Una volta completato l’impasto, – che non deve essere lavorato troppo a lungo – si lascia riposare in frigo per un’ora e poi si stende.
      Gli ingredienti del ripieno sono: 50 grammi di mandorle filettate, 30 grammi di burro morbido, 120 grammi di zucchero, 30 grammi farina di mandorle, 20 grammi farina doppio 0, sale , 2 grammi di cannella, 350 grammi di mele golden. Si impasta tutto insieme con le mani per qualche secondo. Poi, una volta amalgamato l’impasto si mette sulla base di pasta frolla, si livella con le mani e si chiude sempre con uno strato di frolla, si spennella con rosso di uovo, e si inforna a 190 gradi per 20-25 minuti.
      Una volta tolta dal forno si aggiunge zucchero a velo e la torta e’ pronta.

    • fiorenza.ferretti scrive:

      Buonasera,
      ho seguito con interesse la trasmissione sulle mele, ma non sono riuscita a trascrivere la ricetta della torta di mele che è stata presentata. Vi chiedo se riuscite a recuperarla
      Grazie Fiorenza

    Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.
  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Calendario