Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • C’è una novità nelle scuole italiane, potenzialmente un segno di innovazione, che però in qualche modo è anche un segno rilevatore della nostra arretratezza.

    Tutto è cominciato il 21 gennaio, è scattato l’obbligo di iscrivere i propri figli on line, senza andare di persona nell’istituto scelto. Prima della partenza di questo esperimento si è detto di tutto. Si è parlato soprattutto della scarsa velocità di connessione, della impreparazione strutturale del paese a una simile innovazione, per mancanza di sufficienti autostrade telematiche.

    E invece, più di ogni cosa ha potuto la mancanza di fiducia, lo scetticismo nazionale. E su cosa si è appuntata stavolta la paura, tutta italiana, di beccare la fregatura? Sulla necessità di fornire un indirizzo di posta elettronica al Ministero dell’Istruzione, per consentire l’invio di una mail con i codici di accesso per completare l’iscrizione. Leggi tutto…

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