Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Tutto si divide, e tutto si discute al banchetto degli appalti. Questa è la logica mafiosa, che si allarga sul territorio nazionale, prende le forme più convenienti a seconda del momento, e blocca il mercato, arriva ad imporre i prezzi. Questa è la criminalità organizzata, al tempo stesso ferma ai  sistemi di affiliazione tradizionali, e però spinta verso forme nuove di investimento, grazie alla grande disponibilità di capitali.

    Ci sono imprenditori che osano pensare di sfruttare la mafia, o la ‘ndrangheta, per i propri fini, e invece sbagliano il calcolo, si ritrovano a dover cedere l’attività. Il tessuto economico si è impregnato, ormai.

    Ogni volta che si prospetta un grosso affare, il trasporto della terra e delle macerie del terremoto in Emilia, le grandi opere in vista dell’Expo milanese del 2015, i cantieri dell’alta velocità in Piemonte, insomma dovunque si possa attivare la logica dello scambio, diventa reale il rischio che la fetta più grossa dell’affare finisca ai clan.

    Gli strumenti di contrasto sono sufficienti? Ce lo siamo chiesto tante volte, e sappiamo che nella prevenzione esiste un equilibrio delicatissimo tra ostacoli burocratici, accesso al credito, e normativa antimafia da una parte, e capacità elastica di aggirare ogni muro da parte del crimine dall’altra. Perché gli imprenditori normali si lamentano della troppa burocrazia, ma la mafia non ha problemi, affitta, subappalta, si sdoppia, si moltiplica, si sa coprire. E intanto le altre imprese rimangono impaniate nella difficoltà, nella mancanza di liquidità.

    Agevolare gli onesti, e però sorvegliare seriamente, è questa una ricetta efficace? Ma saremo in grado di applicarla, in Italia, quando le imprese bloccate con provvedimenti interdittivi per sospetto di contiguità con il crimine si possono giovare dell’intervento di personaggi potenti, che arrivano a chiedere alle prefetture di sbloccare i divieti, e si fanno “garanti”? La mafia non è solo al Sud, ma non lo abbiamo ancora imparato abbastanza…

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