Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • La cosa tipica che sentite dire ogni volta che vi mettete a dieta, oppure tentate di farlo è: “per ridurre il condimento, puoi usare le spezie che danno sapore”. Ma cosa ne sappiamo, in realtà? Siamo consapevoli di ciò che aggiungiamo ai nostri piatti, insieme a quelle polverine di vari colori che si trovano in vendita anche nei supermercati? Non tanto. Ad esempio, sapevate che è proprio il condimento, in particolare il nostro olio d’oliva, a liberare le sostanze contenute nelle spezie? Leggi tutto…

  • Siamo arrivati al capolinea.  

    Negli anni abbiamo visto di tutto: i debiti, gli scandali, i prestiti miliardari per sostenere la sanità pubblica e quella convenzionata, sappiamo che c’è un tempo per ogni cosa e oggi è tempo di tagli. Sembra davvero che non si possa salvare nessuno dalla scure lineare del commissario alla Sanità. Una spesa incongrua per beni e servizi pari a 3 miliardi l’anno, una spesa che si calcola di ridurre, nel 2014, di otto miliardi. Leggi tutto…

  • Tutto si divide, e tutto si discute al banchetto degli appalti. Questa è la logica mafiosa, che si allarga sul territorio nazionale, prende le forme più convenienti a seconda del momento, e blocca il mercato, arriva ad imporre i prezzi. Questa è la criminalità organizzata, al tempo stesso ferma ai  sistemi di affiliazione tradizionali, e però spinta verso forme nuove di investimento, grazie alla grande disponibilità di capitali.

    Ci sono imprenditori che osano pensare di sfruttare la mafia, o la ‘ndrangheta, per i propri fini, e invece sbagliano il calcolo, si ritrovano a dover cedere l’attività. Il tessuto economico si è impregnato, ormai. Leggi tutto…

  • Ci sono persone che vivono al limite del nostro mondo, giù in basso, si accampano in fondo al cavalcavia, oppure nelle stazioni, e quando fa più freddo provano anche a chiedere riparo per la notte, ma spesso non lo trovano… perché sono troppi, ormai.

    Sono anziani soli, malati, persone con problemi di disagio mentale, padri separati, lavoratori che il 20 del mese hanno finito tutti i soldi dello stipendio, e poi disoccupati, stranieri che magari hanno anche i permessi in regola per lavorare, e lavorano, ma non hanno un posto dove andare a dormire, la sera. Leggi tutto…

  • Con questo freddo, ci starebbe bene una bella tazza di brodo! Già, ma dovremmo avere in casa gli ingredienti, e poi il tempo e la pazienza di aspettare… sapete quanto ci vuole per preparare un buon brodo?…circa tre ore, partendo dall’acqua fredda, naturalmente.

    Dentro ci potete mettere ciò che volete, vegetali o carne, e potete aggiustare il sapore verso la fine della cottura, così eviterete di fare una minestra salata. Ecco, tutto questo va bene quando abbiamo tempo. Leggi tutto…

  • La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

    Questo c’è scritto nella Costituzione. Ora, la domanda è: un simile diritto può avere una scadenza, ovvero la tutela della salute è soggetta a prescrizione? Mi spiego meglio. Negli anni ottanta e novanta, tra i pazienti che hanno dovuto subire trasfusioni negli ospedali italiani, alcune decine di migliaia di persone a causa di queste trasfusioni hanno contratto virus come l’Hiv, o le epatiti, e tra questi ammalati alcuni sono morti a causa di simili infezioni.

    Di chi è la colpa? Evidentemente di quanti non hanno controllato l’integrità di sangue ed emoderivati impiegati nelle trasfusioni. Chi paga i danni? Lo Stato?  Leggi tutto…

  • Quando sentiamo parlare di povertà, di redditi troppo bassi, di famiglie che faticano ad andare avanti, e di persone che proprio non ce la fanno, sono costrette a chiedere la carità, a ricorrere all’assistenza dei servizi sociali, per mangiare, per lavarsi, per dormire…ecco, quando sentiamo queste storie, e magari le leggiamo sui giornali, cosa pensiamo?

    Non è che ci siamo abituati, e consideriamo la mancanza di soldi una condizione stabile, impossibile da superare? Forse questo stato d’animo sta crescendo, nel Paese. Leggi tutto…

  • Certo, ora che stiamo per arrivare all’epilogo della vicenda Alitalia, viene da pensare ai danni provocati dalle interferenze politiche degli ultimi anni, e a quanto ci sarà costato, a quanto denaro pubblico sarà stato speso, alla fine di tutta l’operazione che porterà forse alla fusione con Air France – ma non era quello che si voleva evitare, cinque anni fa, con i “capitani coraggiosi” la cordata di imprenditori italiani che dovevano salvare la nazionalità della nostra compagnia di bandiera? Leggi tutto…

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