Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Nessun alimento è sicuro in assoluto, tutti lo sono in teoria.

    Siamo noi consumatori a dover diventare più responsabili e attenti nella scelta dei cibi, nella lettura delle etichette, nel controllo dell’integrità delle confezioni. Anche il modo in cui conserviamo i cibi conta.

    Notizie come quelle sulla carne di cavallo nei cibi precotti, sui batteri nei dolci confezionati, e persino sulla radioattività rintracciata nei cinghiali nostrani, delle valli alpine, notizie simili continueranno ad apparire sui giornali, di quando in quando, ma questo non ci impedirà di continuare a svolgere una delle attività fondamentali per ogni essere vivente: nutrirsi. In altre parole, qualcosa dovremo pur mangiare!

    Come in tutte le esperienze della vita, c’è una parte di rischio ineliminabile, e un’altra parte che si può ridurre con comportamenti avveduti, a partire dagli acquisti.

    Attenzione dunque alle confezioni ad atmosfera protetta che vi sembrano deformate, o rigonfie, in un modo anomalo.

    Evitate le merci con etichette poco chiare – lo so, ce ne sono tante, ma non morirete di fame se le scartate.. sappiate che la legge europea prevede la tracciabilità degli alimenti “dal campo alla tavola”, ma le aziende che provano ad aggirare la regola esistono… l’etichetta dovrebbe indicare provenienza e categoria delle merci in vendita, se la comunicazione di un’azienda non vi convince, semplicemente evitatela.

    Tenete presente anche  la stagionalità, che è un altro sistema per smascherare le furbizie commerciali…insomma,  non perdetevi d’animo, troverete qualcosa di buono da mangiare!

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