Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Che vuol dire stare bene? Come si calcola il benessere di un Paese?

    Esistono dei fattori oggettivi, come la durata media della vita – e noi in questo siamo tra i primi d’Europa – poi c’è la salute, ma certo c’è anche il reddito, perché non tutti hanno pari accesso alle cure…la diseguaglianza sociale in Italia si è fatta più profonda, è aumentata la differenza tra poveri e ricchi. E le rispettive prospettive di crescita si allontanano….

    Dall’indice di benessere nazionale “equo e sostenibile” tracciato da Istat e Cnel emergono chiaramente le accresciute difficoltà economiche, il crollo del potere d’acquisto di salari e pensioni, e si scopre così che gli italiani in difficoltà sono undici milioni. Hanno fatto ricorso ai risparmi per tentare di mantenere lo stesso livello di vita degli anni pre-crisi economica, ma oggi le riserve si sono rarefatte, e cresce la sfiducia.

    In generale il pessimismo è in aumento, al pari dell’insicurezza. Temiamo per la nostra incolumità, abbiamo tutti più paura e, anche se di fatto i reati sono diminuiti, ci sentiamo meno protetti. L’unica sponda che abbiamo, quella che tradizionalmente ci rassicura, è la famiglia, può garantire sostegno economico – almeno fino alla consumazione delle risorse – e viene affiancata in parte solo dalle associazioni di volontariato, che in qualche modo concorrono a tappare i buchi nella rete di welfare pubblico, sempre più carente.

    E la speranza nel futuro? La soddisfazione sul lavoro, l’investimento nello studio e nella cultura? Per tutte queste voci, ripassate il prossimo anno…

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