Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Adesso si trovano i primi pisellini freschi, in realtà durano poche settimane, poi ci sono gli agretti, quei  sottilissimi fili verdi ricchi di potassio e vitamine… ma, insomma: voi lo sapete cosa mangiate, e soprattutto qual è il momento migliore per scegliere le verdure e la frutta di stagione?

    Ci sono prodotti che hanno il duplice vantaggio di poter essere consumati quando sono al massimo delle proprietà nutritive, e al tempo stesso costano meno, perché nella loro “stagione”, appunto, se ne trova una notevole quantità.

    Le primizie sono delle pioniere, le piantine nate per prime, e spesso noi topi di città le confondiamo con altri prodotti, quelli coltivati all’estero, magari raccolti quando erano ancora acerbi, e fatti maturare in frigorifero, in modo artificiale.

    Ci sono questioni etiche, legate al sostegno dell’agricoltura locale, e quindi al rispetto di ciò che la terra produce al tempo suo, e restano aperte anche questioni ambientali:  produrre fuori stagione comporta un notevole impatto, tra riscaldamento delle serre – dove non sempre è sufficiente il sole – e poi  sostanze chimiche impiegate per ottenere la maturazione, chilometri percorsi dalla merce…

    A parte il sapore, spesso deludente, di prodotti cresciuti “in incubatrice”, se non vogliamo gravare troppo sul nostro portafogli, e anche per godere della fragranza e degli aromi di frutta e verdura raccolte al momento giusto, conviene tornare all’antica abitudine delle nostre mamme e nonne, che sanno ancora scegliere sui banchi del mercato, e mantengono viva la memoria delle stagioni.

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