Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Sono anni che ne parliamo, adesso finalmente è stata vinta una class action nei confronti di un privato, è la prima volta in Italia, a parte poche cause collettive contro la pubblica amministrazione – ma lì non è possibile ottenere risarcimento, bensì il ripristino di un servizio disatteso…

    Invece, stavolta, ecco un gruppo di turisti contro un tour operator che non aveva mantenuto le promesse, dopo aver venduto un pacchetto vacanze. Il Tribunale di Napoli ha dato ragione ai turisti, e la sentenza potrebbe fare giurisprudenza… arriveranno mille e trecento euro a testa a tutti  i consumatori intervenuti in giudizio. Nelle class action vinte contro aziende private – come il tour operator in questione – il diritto non si estende ai soggetti che, pur avendo subito lo stesso danno, non hanno partecipato alla causa collettiva. 

    I turisti, partiti inseguendo il sogno di un Natale a Zanzibar, erano finiti a dormire in un cantiere, alcuni  avevano subito il trasferimento da un albergo all’altro, tutte strutture in piena ristrutturazione, con problemi di ogni genere. Insomma, contratto non rispettato, e danni riconosciuti dal giudice. I soldi non li hanno ancora visti, speriamo che arrivino davvero….

    Tutto si gioca sui diritti. L’ultima riforma dell’azione collettiva ha permesso di estendere la possibilità di ricorrere al giudice a una categoria di soggetti che si riconoscono in una situazione omogenea. Non possiamo prevedere se la sentenza di Napoli darà una spinta ad altre azioni collettive, quelle nei confronti delle aziende municipalizzate, delle compagnie aeree – e che dire dei colossi finanziari? Ci sono aspetti ancora deboli nell’istituto della class action, decollato con grande difficoltà, specie nei primi anni dall’entrata in vigore della legge nel 2010…ci sono pochi tribunali competenti, c’è bisogno del sostegno delle associazioni dei consumatori, altrimenti è quasi impossibile districarsi nella giungla burocratico-giudiziaria.

    Insomma, ancora troppo spesso, una class action si fa prima a minacciarla, magari in televisione, che a farla…

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