Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • erogatori di carburanteCi sono praticamente tutte, le maggiori compagnie petrolifere, nella lista dei sospettati di illecito e truffa ai danni dei consumatori. Che i prezzi dei carburanti non fossero proporzionati al reale andamento del greggio, o dei prodotti raffinati, lo sapevamo già, che neppure dipendessero da una vera concorrenza, lo si denunciava da tempo.

    La novità, oggi, è che qualcuno – il Codacons – ha messo per iscritto, con l’aiuto di esperti, il processo di formazione del prezzo della benzina, e la Guardia di Finanza e la magistratura stanno verificando l’ipotesi di speculazioni.

    Insomma, i prezzi sarebbero livellati dalle compagnie ai danni dei consumatori. E, ad aggravare la situazione, ci sarebbero di mezzo i fondi che attraggono investitori slegati dal mercato del petrolio, e inducono ulteriori lievitazioni del prezzo. Le compagnie – c’era da aspettarselo – declinano ogni responsabilità, ma i fatti – ovvero i prezzi al distributore di carburante – sono abbastanza chiari. E ricadono, come al solito, sui nostri bilanci domestici.

    In attesa degli esiti dell’indagine, possiamo semplicemente constatare che la situazione non è cambiata. Anzi, sono diminuiti i consumi di carburante, a causa della crisi. Come si può risparmiare qualche centesimo? Con l’attenzione e la buona volontà di cercare i distributori indipendenti, che però sul territorio nazionale sono ancora solo duemila, sul totale di ventiduemila impianti. Ancora pochi, e in prospettiva anche la legge non aiuta la modernizzazione del sistema…se ne parla da alcune decine di anni, finora non si è vista alcuna razionalizzazione.

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