Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • sedia di cartoneE’ incredibile, visto che parliamo di Italia e del ciclo dei rifiuti. Incredibilmente, appunto, si scopre che il recupero della carta nel nostro Paese funziona bene, al punto che abbiamo superato la richiesta fissata dall’Europa.

    Riusciamo a recuperare il 79,6% della carta che usiamo, contro il 70% di media del resto d’Europa. Tutto questo si traduce in ricchezza, ovvero in incassi, perché il consorzio che recupera la carta viene finanziato sia dalle industrie, con una tariffa sul riciclo dei propri imballaggi di carta e cartone, sia dalla vendita del materiale prodotto dal riciclo nelle cartiere.

    Se noi sappiamo separare bene la carta dal resto dei rifiuti i nostri comuni ci guadagnano, e usano in genere il ricavato per finanziare la raccolta differenziata. Ci sono altri risparmi indotti. Meno rifiuti in discarica, vuol dire minore necessità di reperire nuovi siti di stoccaggio della spazzatura indifferenziata. Poi ci sono minori emissioni di gas serra, senza considerare i posti di lavoro nell’industria del riciclo… ma quando tutto questo si tradurrà in guadagno per noi? Quando pagheremo meno la tassa sui rifiuti?

    Non tutta Italia è ugualmente virtuosa, il Sud è indietro, e in una posizione arretrata c’è anche Roma. Ma ci sono esempi positivi: in provincia di Salerno, una delle aziende del consorzio di recupero produce ottimi arredi di cartone, nella puntata di oggi avevamo una solidissima sedia!

    E’ vero che ciascun comune mette le proprie regole, ad esempio non tutto il tetrapak si può gettare insieme alla carta, non dappertutto almeno. Pensate alle persone che lavorano nel primo segmento della catena di riciclo, quelle che devono separare la carta dai pezzi di plastica, togliere adesivi ed etichette, scollare le finestrelle delle buste. Tutto lavoro che potremmo fare noi.

    Quindi, innanzitutto appiattite gli imballaggi. Svuotate il sacchetto di plastica che contiene carta e cartone nell’apposito cassonetto, e però non gettatelo insieme ai fogli di giornale nel contenitore della carta. Gli scontrini non si riciclano, neppure la carta oleata, o i contenitori di vernici o solventi,  perché contaminano la carta riciclabile.

    Leggete quelle letterine che vi arrivano insieme alla tassa sui rifiuti, lì dentro ci sono alcune istruzioni fondamentali…

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