Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • E’ uno dei patrimoni nazionali. Ora l’olio d’oliva ha una tutela in più. Una legge che protegge la produzione nazionale, e ibottiglia d'olionsieme tutela gli interessi dei consumatori. Le etichette diventeranno più chiare e leggibili, e non sarà possibile inserire indicazioni che facciano in alcun modo riferimento a luoghi diversi da quelli di produzione delle olive, anche le omissioni saranno vietate. La scadenza non potrà superare i 18 mesi. Ora, per motivi economici, una parte delle olive e del prodotto finito in commercio in Italia sono importati dall’estero. La nuova legge introduce un sistema di trasferimento delle informazioni tra uffici della sanità stranieri e italiani, e tutto verrà esaminato dagli organismi di controllo nazionali.

    Se l’etichetta diventa più chiara, sono gli onesti a trarne i maggiori benefici. Già oggi la percentuale di contraffazione di olii extravergine è calata.

    Ma resta ancora troppo faticoso produrre olio biologico extravergine italiano e venderlo a un prezzo equo, sette-otto euro al litro. Così succede che gli agricoltori abbiano i magazzini carichi di prodotto invenduto, e per smaltirlo finiscano col vendere ai grossisti.

    Perché gli italiani non sono disposti a spendere qualche euro in più al litro, per avere un prodotto di qualità? Innanzitutto perché non conoscono il valore reale di quello che c’è nella bottiglia, e ignorano i processi produttivi, che fanno la differenza tra un olio e l’altro. Per questo non c’è legge che basti.

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