Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • Der SpiegelTutto nasce da un’inchiesta pubblicata su Der Spiegel. Un confronto tra dati economici, dal quale il periodico tedesco deduce la differenza di reddito tra i due popoli. A vantaggio di noi meridionali d’Europa, che risultiamo carichi di denaro, benestanti, e però ci lamentiamo e piangiamo miseria.

    La conclusione dello Spiegel è: italiani, non provate a chiedere aiuto ai tedeschi, se finite nei guai dovete cavarvela da soli. Ma ci si può salvare da soli?

    Se guardiamo da vicino i dati economici, davvero una famiglia media italiana dispone di più soldi di quella tedesca. Ma si tratta di soldi immobili, nel vero senso della parola, di patrimoni non disponibili, come le case, che non si possono certo fare a pezzi e trasformare in denaro contante, utile per andare a comprare il pane al mercato.

    Gli italiani investono più dei tedeschi in beni immobili e cercano di risparmiare per lasciare qualcosa in eredità ai propri figli. Perché lo fanno? Perché sanno di non essere protetti dallo Stato, di non poter neppure sperare in misure di sostegno sociale che garantiscano il futuro, in caso di difficoltà economiche.

    Nel sistema tedesco lo Stato è più ricco, e la sensazione generale che i cittadini sperimentano quotidianamente è di aver bisogno di meno soldi in tasca, perché gli stipendi sono più alti del 30%, la vita è meno cara e c’è la sicurezza sociale. Vivere meglio non significa avere più soldi da parte, non vuol dire accumulare ricchezza, ma semplicemente avere ciò che serve quando se ne sente il bisogno…

    E torniamo alla questione: ci si può salvare da soli, in Europa? Non a patto di mantenere differenze nella partecipazione alla causa comune. Se tutti gli Stati contribuiscono, ciascuno in proporzione alle proprie possibilità, tutti i cittadini maturano uguali diritti, e allora ci si può salvare. Insieme.

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