Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • messinaCi sono molti modi per produrre energia. Ma il punto è: dove si trovano i soldi per lo sfruttamento di fonti rinnovabili, ad esempio chi è interessato a finanziare progetti innovativi come quello che si fonda sul movimento delle correnti marine per produrre energia elettrica?

    Sicuramente sono già pronti alcuni Paesi europei, come la Francia, che ha un ambizioso progetto per il canale della Manica. E poi ci sono Scozia, Irlanda… e noi? Pensiamo di realizzare un esperimento eolico sottomarino, con pale che si piegano al passaggio delle correnti, nello Stretto di Messina. Sono già state avviate le analisi e sono stati fatti sopralluoghi per trovare i punti migliori dove piazzare gli impianti.

    In teoria ce n’è abbastanza per soddisfare il fabbisogno energetico nazionale, e i nostri scienziati hanno brevettato impianti avveniristici, anche i problemi di usura delle parti meccaniche, in immersione perenne nell’acqua salata del mare, sono stati superati grazie alle nano particelle che possono rivestire come una pellicola le pale di queste turbine destinate a girare sott’acqua. Tutto a posto, dunque?

    A livello sperimentale siamo all’avanguardia. In pratica, però, ancora non si investe, almeno non da noi. E’ solo questione di tempo? Speriamo. In realtà alcune innovazioni, come lo sfruttamento dell’energia delle correnti marine, sono ancora in fase prematura per affrontare il  mercato, e quindi non sarebbe conveniente per gli imprenditori lanciarsi da soli nell’avventura. Infatti in Francia è lo Stato che interviene, per sostenere la ricerca. Da noi i finanziamenti al progetto varato dal Cnr sull’energia idroeolica sono stati tagliati. Che dite, ne riparliamo più avanti?

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