Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • in discaricaNon si trova una soluzione alla questione dello smaltimento rifiuti, tutto resta in fase di stallo, da decenni. A Roma, per evitare le multe europee, si è trovata una finta soluzione: quella di trattare i rifiuti che vanno in discarica, invece di sversare il “tal quale”. Ma ancora non si riesce a migliorare la raccolta differenziata.

    Come produrre meno rifiuti? Ciascuno deve fare la sua parte. Le aziende possono contribuire con un packaging facilmente separabile nei vari materiali che lo compongono, il resto però è  responsabilità delle amministrazioni comunali, che dovrebbero organizzare la raccolta porta a porta, e poi è necessaria la buona volontà dei cittadini, perché  separare i rifiuti in funzione del recupero è un impegno.

    In mancanza di queste soluzioni si allarga il dominio affaristico sul business della spazzatura. In tutta Italia. La discarica di Roma è la più grande d’Europa, secondo alcune stime fattura due miliardi all’anno, fa capo a un unico proprietario – peraltro attualmente sotto inchiesta per vari reati ambientali, e non solo – e lo stesso gruppo controlla una parte degli invasi per la realizzazione di futuri eventuali termovalorizzatori.

    Quello romano è soltanto uno – certo eclatante – degli esempi che possiamo ritrovare, ridotti nelle dimensioni, in molte altre città e regioni d’Italia, dove in qualche modo si è organizzato un oligopolio di imprese di smaltimento. E siamo ancora nella presunta legalità, almeno fino a prova contraria, e fino a conclusione delle indagini.

    Poi ci sono gli affari criminali, le discariche abusive, quelle avvelenate dallo sversamento di rifiuti tossici, e pericolosi, i cui miasmi riemergono ad ogni deposizione di un nuovo collaboratore di giustizia, che racconti i viaggi dei camion gestiti dal clan dei casalesi.

    Che la “monnezza” sia un business lo sappiamo già, da tempo. Che manchi la volontà politica di spezzare gli imperi costruiti sui rifiuti, riducendo i volumi di “tal quale” – vera miniera d’oro per questi affari – questo forse non ce lo ricordiamo abbastanza. Dobbiamo continuare  a ripetercelo, tutti i giorni, mentre separiamo la carta dalla plastica e dal vetro…

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