Fuori Tg - Fuori pagina

di Maria Rosaria De Medici

  • il bambino di cittadellaVi ricordate di questa foto? Avete in mente la storia del bambino di Cittadella, in provincia di Padova? Otto anni di vita e una sofferenza enorme sulle spalle. Allontanato dalla madre, letteralmente trascinato via da agenti di polizia e assistenti sociali che accompagnavano il padre del piccolo. Tutto in esecuzione di un’ordinanza del giudice. Non è un caso isolato, purtroppo. Sono tanti i bambini incastrati al centro di una lotta tra genitori separati, che rivendicano rispettivamente diritti sui figli, diritti la cui ampiezza si misura in tempo da spendere insieme ai bambini. Già,  i bambini…

    Dicono gli psicologi che tutti noi siamo segnati alle esperienze fondamentali dei primi anni di vita. Le ferite profonde dell’infanzia, gli abbandoni, i conflitti, generano traumi che in parte potremo  superare nel corso della crescita, fino ad arrivare a metterli a frutto per costruire la nostra personalità. Ma si tratta di una strada lunga e impegnativa, ed è un processo tanto più difficile quanto più profondo è il dolore patito. Pensate fino a che punto possa essere impreparato un bambino di fronte alle ferite causate dalle persone che più di tutte dovrebbero amarlo, i suoi genitori. Leggi tutto…

  • unione europeaUn nuovo vento circola tra i Governi dei maggiori partner europei. Un vento di aggregazione, di slancio verso la federazione politica degli Stati che fino ad oggi hanno mantenuto una forte identità nazionale, e sovranità nelle materie di interesse strategico.

    C’è un gioco delle parti tutto politico, tra Francia e Germania, in cui l’Italia si inserisce per rilanciare le politiche comunitarie sul lavoro, a favore dei giovani. Al netto delle mosse strategiche delle cancellerie, se l’interesse fosse comune, e sincero, si tratterebbe comunque di cedere parte delle prerogative e dei poteri dei singoli Stati – ma in nome di che cosa?

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  • uovoCi sono tanti modi di allevare le galline, e ognuno di questi modi è tracciato per legge sulle uova, con un numero decrescente da 3 fino a 0. La cifra indica lo spazio che le galline hanno a disposizione per sgambettare, e il cibo che beccano per nutrirsi. Più il numero è alto, maggiore è l’affollamento, e quindi più acuta è la sofferenza delle galline, che arrivano a ferirsi tra loro per aprirsi un varco nelle gabbie stipate fino al limite della capienza. Il massimo della libertà di una gallina ovaiola corrisponde allo zero stampigliato sulle uova: vuol dire alimentazione biologica e allevamento all’aperto.  Ora che lo sapete, potete fare una scelta responsabile. Leggi tutto…

  • operaiNonostante la crisi, ci sentiamo dire che la ricchezza procapite degli italiani resiste, che siamo un popolo abituato a tenere i soldi sotto al materasso. Ma è vero, e soprattutto è vero per tutti? No, decisamente. Da tempo crescono le sofferenze in molte fasce sociali, ma, in questo momento, sicuramente i ricchi piangono meno dei poveri. Secondo dati Ocse, il reddito disponibile per i ricchi si è ridotto solo dell’1% all’anno, tra il 2007 e il 2012, mentre quello dei meno abbienti è calato del 6%.

    E se si considera la popolazione per fasce d’età, si scopre che per un ragazzino minorenne, la quota di reddito teoricamente disponibile si riduce ogni anno di circa 800 euro, i diciottenni hanno perso 300 euro all’anno, hanno tenuto gli over 50 e i pensionati. Tutto questo fino a un paio di  anni fa. Oggi è peggio. Perché molte pensioni di fascia media non vengono adeguate agli aumenti del costo della vita. Gli anziani si trovano a dover scegliere se comprare un cappotto o andare dal dentista. Rinunciano a tutto il superfluo, ma ormai anche i beni necessari sono un lusso… e infatti i consumi di energia, di acqua, gas, elettricità, e i carburanti hanno subito forti aumenti. Leggi tutto…

  • cuffieCome si fa a sopportare il rumore? I limiti da non superare per salvaguardare la salute delle nostre orecchie sono di  65 decibel per il giorno – pari ai suoni di un ufficio in piena attività – e di 55 decibel per la notte – equivalenti al ronzio elettrico del frigorifero. Ecco, ora che lo sapete provate a pensare alla vostra giornata, e a quello che dovete subire dalla mattina alla sera.

    Il traffico di Roma vale 85 decibel, un rumore tipo scoppio, registrato da vicino, misura 150 decibel. Pensate a quanti vivono accanto agli aeroporti, dove il limite considerato tollerabile è di 60 voli al giorno, viene sempre superato. Per dormire bene dovremmo stare a 35 decibel, pari ai suoni di un interno tipo biblioteca, per mantenere il giusto volume in una conversazione, senza alzare la voce, si dovrebbe parlare a 40 decibel circa. Insomma, 20 milioni di persone al mondo sono sottoposte a un livello di suoni insopportabile, e dannoso per la salute. Leggi tutto…

  • case nuoveE’ sospesa la prima rata dell’Imu, quella di giugno, ma solo sull’abitazione principale: i proprietari di seconde case pagheranno, come i proprietari di immobili di pregio, e pagheranno anche le imprese.

    Tutto questo in attesa di una riforma dell’intero settore di tassazione sugli immobili, e soprattutto a condizione che la riforma avvenga. Altrimenti, dietrofront! A settembre pagheremo la rata di giugno. Quindi, tenete i soldi da parte. Non si può mai sapere… Leggi tutto…

  • nytimes on lineSiete consumatori di informazione? Certo che sì, lo siamo tutti. Ecco, allora pensate alle vostre abitudini quotidiane: come sono cambiate negli ultimi anni? Avete abbandonato i giornali cartacei, a favore della televisione, e soprattutto di internet? In Italia c’è stata una vera fuga dalle edicole, oggi le vendite di quotidiani sono tornate ai livelli del 1939, prima della seconda guerra mondiale.

    Ci sono molti giornali in stato di crisi, le aziende cartiere che riforniscono la stampa sono costrette a chiudere e licenziare, perché non ricevono più gli ordinativi di un tempo… Allora, cosa ne sarà della nostra abitudine di sfogliare lenzuolate di notizie, al mattino, il rito è destinato a sparire?

     Resisterà la carta stampata? Se ne è parlato già molte volte, quando è arrivata l’informazione radiofonica, poi quella televisiva, e ora ci risiamo, nell’epoca di internet. Leggi tutto…

  • cibo di stradaIl cibo di strada, nato per sfamare i poveri e legato a tradizioni antiche, in tutto il mondo è diventato un fenomeno di moda. I turisti lo cercano, vogliono sperimentare i veri sapori dei luoghi che stanno visitando..e magari si beccano anche qualche mal di pancia. Pare che si tratti di un rischio ineliminabile.

    Ora, se passassimo la vita a mangiare pane con la milza, lampredotto, porchetta, tortelli o piadine romagnole, allora sì, sarebbe problematico tentare ogni volta di risalire a tutta la filiera di produzione. Ma se occasionalmente decidiamo di lasciarci andare, e di assaggiare una focaccia, un arancino, una panella, possiamo anche non pensare alla preparazione, e magari fidarci del nostro gusto, confrontando i sapori, chiedendo alle persone del luogo, insomma trasformando l’esperienza dello street food in qualcosa di più del semplice riempire la pancia. Leggi tutto…

  • angelina jolieFino a che punto si può spingere la prevenzione?

    Se vi dicessero che avete un 50% di possibilità di ammalarvi di tumore, sareste tentati dalla chirurgia preventiva?

    La discussione si è riaperta dopo che Angelina Jolie, con tutta la potenza di impatto mediatico che le deriva dal suo ruolo di star internazionale, ha reso pubblica la scelta di farsi asportare entrambi i seni. Un test genetico le aveva pronosticato un 87% di possibilità di ammalarsi di tumore del seno. Di cancro era morta la madre dell’attrice, a 56 anni. E Angelina non voleva abbandonare prematuramente i suoi sei figli. Oggi, dopo l’intervento chirurgico, le sue probabilità di contrarre tumore non si sono azzerate, ma si sono ridotte al 5%. Leggi tutto…

  • strade bucateLo stato delle strade nelle nostre città, non è necessario descriverlo. Lo conoscete, basta uscire da casa per constatare quanto sia peggiorato il manto stradale, e per quanto tempo – mesi, a volte anche anni – le buche nell’asfalto restino uguali, e i motociclisti, e i pedoni continuino a caderci dentro.

    Il paradigma di questo stato di cose, che riguarda tutti i comuni italiani, è rappresentato dalla città di Napoli, dove si contano in media dodici nuove buche ogni giorno e il sindaco Luigi De Magistris è finito sotto inchiesta per attentato alla sicurezza stradale e abuso d’ufficio. I carabinieri girano per la città a fare il censimento delle buche, e i medici dell’ospedale Cardarelli denunciano un incremento della percentuale di fratturati che arrivano in pronto soccorso dopo essere finiti in una voragine stradale. Il comune cerca di “tappare le buche” con uno stanziamento straordinario di fondi ma intanto crescono le richieste di risarcimento danni da parte di cittadini che hanno subito traumi.
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